In questo Quaderno vengono presentati tre saggi. Il primo, curato
da Cecilia Laurora e Maria Paola Niccoli, archiviste dell’Archivio di
Stato di Torino, documenta finalità e rilevanza dell’Ufficio
dell’Insinuazione, che offre materiale prezioso per la schedatura delle
fonti utili alla ricostruzione della storia della Compagnia di San Paolo e
di altri istituti ad essa collegati. Si tratta di testamenti rogati totalmente
o parzialmente a favore della Compagnia, di lasciti e donazioni, di ren-
diconti degli Ufficiali, procure emesse a loro favore, acquisti, vendite,
quietanze, accensioni e concessioni di censi: un nucleo documentario
che si affianca alle carte conservate presso l’archivio della stessa
Compagnia e la cui schedatura, limitata in una prima esplorazione ai
decenni iniziali nei quali operò l’Insinuazione, è auspicabile venga pro-
seguita per i periodi successivi. Il secondo saggio, firmato da Blythe
Alice Raviola, assegnista di ricerca presso l’Università di Torino, pren-
de in esame la composizione sociale della Compagnia e la rete di rela-
zioni tra questa e i suoi benefattori. Lo studio utilizza quale fonte pri-
maria i lasciti, rivelatisi strumento particolarmente efficace nel far
emergere tanto il peso acquisito dalla Compagnia nella società torinese
tra il XVI e il XVII secolo quanto il suo processo di aristocratizzazione,
suggerendo altresì interessanti sviluppi e indicazioni di ricerca sui varie-
gati intrecci e commistioni che coinvolsero i diversi rappresentanti dei
poteri urbani. L’immagine elitaria che va connotando lo sviluppo della
Compagnia di San Paolo nei primi decenni del XVII secolo trova con-
ferma nel terzo saggio, opera di Nicolina Calapà, laureata in Storia
moderna con una tesi che ha vinto il premio “Città di Torino -
Domenico Carpanini” e collaboratrice della Soprintendenza per il
Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico del Piemonte.
Questo saggio è dedicato alla famiglia Baronis, di cui si ripercorre l’evo-
luzione economica e sociale nella Torino della prima metà del Seicento.
L’indagine si sofferma soprattutto sulla figura di Filiberto Baronis e dei
suoi familiari, che strinsero profondi legami con la Compagnia di San
Paolo (e non solo con questa) e di cui si esaminano le varie tappe di un
processo di ascesa sociale che li vide coinvolti in termini sempre più
avvolgenti nella società sabauda del tempo fino a giustificarne l’inseri-
mento nei ranghi dell’aristocrazia.
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