stranieri che meglio seppe approfittare del forte impulso dato
alla città dal nuovo duca Carlo Emanuele I, nell’ambito anche
della maturazione e del consolidamento del ceto mercantile
cittadino individuato dalla Cerutti tra il 1580 e l’82 in partico-
lare
93
.
Ben presto, anche grazie ai Tana, entrò in contatto con
la corte ducale inserendosi dapprima nel settore della gestio-
ne degli appalti di dazi e gabelle. Ne è flebile traccia un man-
dato di pagamento ordinato a suo favore da Carlo Emanuele
tra il 1584 e l’85
94
e ne è prova più consistente un provvedi-
mento analogo del 1597 mediante il quale la duchessa
Caterina invitò il tesoriere generale Antonino Solaro a salda-
re il debito contratto dalla Camera con diversi mercanti e ban-
chieri della città per l’appalto della gabella del sale
95
.
Giovanni Donato e il fratello Giovanni Paolo sono i primi
della lista, con un credito di 200 ducatoni; seguono Battista
Beinasco e soci, unici a superare i Fontanella con un credito
di 250, e numerosi altri mercanti-banchieri tra i quali vanno
segnalati i tedeschi Scobinger, Spendler e Scherer, attivi anche
in Monferrato
96
,
e Stefano Pane, consigliere di Torino
97
e con-
fratello della Compagnia di San Paolo
98
.
102
93
C
ERUTTI
, 1992,
pp. 107-109. Sui Fontanella, cfr. anche S
TUMPO
, 1979,
p. 201; R
OSSO
, 1992**,
pp. 187-188; C
ANTALUPPI
, 1999,
pp. 88-89.
94
AST, s.r.,
Camerale
,
PCF
,
reg. 1584 in 1585, c. 249 (il registro conte-
nente la patente, però, è andato perduto e se ne ha notizia solo grazie
all’Inventario).
95
Ibid.
,
reg. 1597 in 1601, c. 2 (6 agosto).
96
R
AVIOLA
, 2002**,
pp. 149-170, in particolare p. 156; E
AD
., 2003,
p. 247.
97
Pane risulta essere già presente in consiglio nel 1596 (ASCT,
OC
,
1596,
c. 52
v
,
seduta di mutazione del 29 settembre).
98
AST, s.r.,
Camerale
,
PCF
, 1597
in 1601, c. 2. Piuttosto noti anche i nomi
degli altri mercanti-banchieri menzionati: i soci Cisaletto e Varcheria (50
ducatoni); Bartolomeo del Ponte (
idem
);
Giovanni Battista Miloda
(
idem
);
Cernusco, altro lombardo (100 ducatoni); Ludovico Gallo (75
ducatoni); Giovanni Battista Gabaleone (200 ducatoni); Antonio Santo