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finalmente l’acquisto della casa Sarterio al prezzo di 36.000 lire
41
.
Ma i tempi e
il luogo della sistemazione definitiva si rivelavano ancora incerti. Nell’agosto
del 1749 infatti, il re decise di concedere ad uso delle Forzate il sito e la casa
utilizzati a tintoria, posti vicino alla casa Sarterio
42
.
Fu dunque questa la sede
definitiva delle Forzate, ma solo nel settembre dell’anno dopo apprendiamo
che era stata sistemata ed elevata di un piano, e che restava da provvedere
per il personale, i mobili e tutto quanto era necessario per l’apertura
43
,
che
l’ordinato del 13 aprile 1751 annuncia per il 25 maggio di quell’anno
44
.
Il gros-
so dei lavori, tuttavia, avvenne solo dopo il 1753. Tra il 1752 e il 1753 furono
infatti intrapresi i lavori di riparazione e risanamento necessari alla casa Sar-
terio, dopodiché si passò all’altra metà dell’isolato, che accoglieva le Forzate
45
.
Nonostante ciò, ancora nel 1765 la casa era descritta come «molto malsana,
ristretta e incomoda»
46
.
L’abilità diplomatica del conte di Pralormo, o forse i suoi legami con la
Compagnia, gli avevano consentito anche di affrontare un’altra delicata que-
stione, il già citato malcontento dei confratelli per le imposizioni regie sulla
composizione del consiglio direttivo dell’opera.Anche in questo caso il conte
ebbeprontauna soluzione:orientare la scelta regiadei direttori su soggetti «che
fossero del numero dei decurioni della città, e per la maggior parte della prima
classe od almeno in egual numero tanto della prima, che della seconda classe».
In questomodo gli equilibri erano certamente risolti a favore dellaCompagnia.
Carlo Emanuele III, infatti, aderendo alla proposta accettava di tagliare fuori
dal consiglio l’abate della metropolitana e il cappellano regio. Questa soluzio-
ne, aggiunta alla prosecuzione della prassi introdotta nei due anni precedenti,
di indicare al sovrano i decurioni sui quali la Compagnia avrebbe gradito che
fosse caduta la scelta, le assicurava un più saldo controllo della situazione
47
.
La “capitolazione” delle volontà regie relative al progetto di accogliere
in un’unica opera donne cadute nel peccato ma pentite, con donne perseve-
ranti nei loro costumi immorali, non comportò comunque l’abbandono della
protesta da parte dei confratelli. Ancora nel 1758 essi lamentavano il muta-
mento del nome di Deposito in Convertite e il significato lesivo che questo
41
Ibidem
.
42
ASSP, I,
Dep.-Forz.
,
Ordinati
, 252,
ordinato dell’11 agosto 1749.
43
Ibid.
,
ordinato del 2 settembre 1750.
44
Ibid.
,
ordinato del 13 aprile 1751.
45
Lange, 1992.
46
ASSP, I,
Dep.-Forz., Ordinati
, 252,
ordinato del 13 maggio 1765.
47
AST,
Luoghi pii di qua dai monti
,
m. 18 d’add., fasc. 7;AST, s.p.,
Opere pie
,
Comuni e Bor-
gate
,
Torino
,
Opere diverse
, 219 (
vedi nota 38). Sull’argomento si veda anche Merlotti, 2005.