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che emanare la relativa patente, con cui si stabiliva che un’Opera delle con-
vertite (detta anche Deposito delle convertite) avrebbe proseguito l’attività
dell’attuale Deposito, mentre un’Opera delle forzate avrebbe accolto le pub-
bliche peccatrici
36
.
Restava però irrisolto il problema della collocazione fisica
di quest’ultima. Dalla relazione del conte era uscita una proposta concreta ri-
guardante la casa posseduta dall’avvocatoVenanzio Sarterio, posta nel canto-
ne di San Fedele, «in vicinanza dei bastioni di porta Susina, luogo veramente
appartato dal commercio, ma non in gran distanza dalla Casa del deposito»
37
.
Furono avviate le trattative ma ancora una volta tutto si rivelò, o fu
reso, più difficile del previsto. Fallirono sia le trattative per l’acquisto della
casa Sarterio che quelle per l’affitto della casa Freylino. Per la prima non
ci si accordava sul prezzo: le richieste degli eredi, il figlio e la moglie, erano
considerate eccessive, mentre per la seconda, non si trovava «chi voglia dar a’
pigione una casa, o appartamento per farne quest’uso». La soluzione di uti-
lizzare l’appartamento della casa di San Paolo che era unito a quello del De-
posito continuava a incontrare l’opposizione degli amministratori, e se anche,
come osservava il conte Beraudo di Pralormo, un regio biglietto diretto alla
congregazione poteva formalmente mettere a tacere le proteste, non sarebbe
poi stato facile trovare il denaro necessario «per adattare il luogo all’uso che
se ne vuole fare»
38
.
Nell’ottobre del 1747 la morte del benefattore Riccardo
Vegghen e il conseguimento dell’eredità agirono da stimolo per riprendere
il discorso e tentare di sbloccare la situazione
39
.
Le trattative con la moglie
e il figlio Sarterio si riaprirono, ma ancora nel marzo del 1748 si era lontani
dal trovare un accordo sul prezzo. Si decise perciò di presentare domanda al
sovrano per usare in alternativa il locale attiguo alla casa Sarterio che era sta-
to utilizzato in passato come tintoria regia
40
.
Nell’aprile del 1749 si concluse
36
AST,
Luoghi pii di qua dai monti
,
m. 18 d’add., fasc. 5, «Memorie riguardanti le due ope-
re pie dette l’una delle Convertite e l’altra delle Forzate», e m. 20, fasc. 6, 27 novembre 1744,
«
Nuovi regolamenti di S.M. per l’Opera delle Convertite con l’interinazione della Reggia
Camera». Si noti in particolare il punto 18.
37
AST,
Luoghi pii di qua dai monti
,
m. 18 d’add., n. 7, Relazione Beraudo di Pralormo 17
ottobre 1744; fasc. 5, «Memorie riguardanti le due opere pie dette l’una delle Convertite e
l’altra delle Forzate».
38
AST, s.p.,
Opere pie
,
Comuni e Borgate
,
Torino
,
Opere diverse
,
m. 219, Opera delle Con-
vertite 1747-1748, «Informativa indirizzata da P. Presidente della Camera [Beraudo di Pra-
lormo] al Segretario degli Interni [conte di Saint Laurent] sul congresso tenutosi ad oggetto
di dar principio all’Opera delle Convertite, di trovare un’abitazione adatta a tal istituto, e
provvedere ai bisogni giornalieri delle ricoverate in esso sull’insuccesso delle pratiche inta-
volate per l’acquisto della casa Freylino e Sarterio».
39
AST,
Luoghi pii di qua dai monti
,
m. 18 d’add., n. 5, «Memorie riguardanti le due opere
pie dette l’una delle Convertite e l’altra delle Forzate».
40
Ibidem
.