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Nel frattempo, nel 1563, aveva fatto il suo ingresso nel panorama to-
rinese una nuova confraternita, la Compagnia di San Paolo, che nata per la
difesa della fede cattolica e l’aiuto ai bisognosi, fu destinata a una tale ascesa
da divenire in breve tempo un gruppo di influenza a sé stante. Al Monastero
delle povere orfanelle seguì nel 1589 la fondazione della prima istituzione
femminile della Compagnia di San Paolo: la Casa del soccorso, e anche in
questo caso le nobildonne della Compagnia di Santa Elisabetta, nota anche
come Compagnia delle umiliate, ebbero un ruolo di primo piano. Emanuele
Tesauro infatti racconta che l’istituzione nacque per iniziativa del padre spiri-
tuale della Compagnia di San Paolo, padre Leonardo Magnano, ma che molti
aiuti in mobili e in denaro vennero da tali donne, che furono anche impegnate
nel governo interno dell’opera
14
.
Secondo la ricostruzione di Tesauro, ciò che
indusse padre Magnano all’impresa fu l’episodio di una giovane eretica, con-
vertita alla fede cattolica, che per liberarsi dalle molestie di un giovane si gettò
dal balcone, e rimasta miracolosamente illesa cercò conforto nel Magnano.
Fu la necessità di dare alla vittima un luogo sicuro in cui stare a costituire la
spinta decisiva all’attuazione del progetto. L’intento del Soccorso fu dunque
di dare alle figlie vergini e oneste, anche se eretiche, e in condizioni considera-
te di pericolo per l’onestà femminile, un’accoglienza breve, di qualche mese o
un anno al massimo, corrispondente al tempo necessario perché la situazione
di pericolo venisse meno. L’opera fu fondata al di fuori della Compagnia, che
tuttavia fu coinvolta fin dall’inizio nei costi di gestione. Poiché però padre Ma-
gnano aveva molte altre occupazioni da seguire, sin dal 1595 pregò la Com-
pagnia di San Paolo di prendere l’opera sotto la sua cura
15
.
Alcuni confratelli
d’altronde avevano contribuito anche economicamente alla sua fondazione.
Iniziava così a delinearsi una gestione della carità ripartita fra più grup-
pi di influenza, tra cui emergevano con evidenza la nobiltà di corte e la Com-
pagnia di San Paolo
16
.
3.
Rivalità tra le istituzioni
Pur non manifestando aperte volontà di prevaricazione, la ricerca di
spazi in cui operare aprì inevitabilmente situazioni di conflittualità tra le nuo-
ve istituzioni e quelle già esistenti. Esemplificativi sono i contrasti con la Casa
14
Tesauro, 2003, p. 222.
15
Tesauro, 1657.
16
Si veda in particolare Cavallo, 1995.