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e culturale della propria città. Nel contempo le Borse di studio - Educatorio
duchessa Isabella vengono meglio finalizzate nel senso che la generica ero-
gazione finanziaria si trasforma in un contributo sostanzioso per effettuare
un’esperienza formativa all’estero.
La ricerca e lo sviluppo delle risorse umane
Sulle tematiche prioritarie, dinanzi illustrate, si svolge altresì un’intensa
attività di ricerca.Una ricerca finalizzata sia a creare sensibilizzazione e cultura
su questioni centrali per la scuola italiana sia a sostenere e qualificare gli
interventi della Fondazione. Queste le linee di ricerca più significative che
hanno caratterizzato la seconda consigliatura: le città educative; la percezio-
ne dell’Europa da parte degli studenti; il vissuto degli studenti; i divari nelle
competenze degli studenti sulla base dei dati OCSE-PISA; l’autonomia sco-
lastica e le reti di scuole; l’innovazione e le buone pratiche; i livelli essenziali
delle prestazioni nell’ambito dell’istruzione.
L’attività di ricerca e la sua socializzazione – dapprima attraverso i
Quaderni, successivamente con la collana avviata presso Il Mulino e con il
nuovo
sito web
–
rappresentano un importante punto di forza per l’azione
della Fondazione.A questo punto di forza altri se ne affiancano potenziando-
si reciprocamente: il già citato ruolo scientifico, culturale, promozionale del
Consiglio direttivo; il patrimonio di competenze e di relazioni accumulate nel
tempo; le infrastrutture tecniche e logistiche garantite dalla Compagnia. Un
altro punto di forza merita però di essere evidenziato in modo particolare.
Intendiamo fare riferimento alle risorse umane della Fondazione, alla dire-
zione e alla struttura interna costituita da un gruppo di giovani operatori in
grado di creare valore aggiunto attraverso la produzione di idee e le capacità
organizzative e gestionali, capacità da sostenere e promuovere investendo in
formazione e motivazione.
4.
Il bilancio di un’esperienza destinata a continuare
«
Lavorare con le scuole e per le scuole sulla difficile ed impegnativa
strada dell’autonomia». Questa la scelta di fondo che ha guidato il cammino
della Fondazione in tutti questi anni. La scuola italiana è forse meno peggio
di quello che si pensa o appare. In molte scuole – questa è la nostra valuta-
zione – c’è un potenziale di creatività, intelligenza, progettualità. Una voglia
di fare non indifferente. Purtroppo tutto ciò è quasi sempre un fatto casuale,
contingente, che dipende da circostanze fortunate. Mancano il sistema, la rete,