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rafforzando, anche con l’utilizzo delle tecnologie info-telematiche, le loro ca-
pacità di adattamento e di innovazione.
Apprendimento e lavoro d’aula
Dopo l’autonomia la seconda area prioritaria per l’azione della Fon-
dazione ha per oggetto le tematiche dell’apprendimento e del lavoro d’aula,
tematiche che contribuiscono a dare spessore e contenuti all’autonomia
scolastica. Si tratta cioè di affiancare agli aspetti istituzionali e organizzati-
vi, quelli professionali, di relazione con gli alunni, di gestione della classe, di
attivazione di processi di apprendimento.
In questo ambito, come abbiamo visto, la Fondazione ha realizzato da
subito un’esperienza pilota con le accademie sul
cooperative learning
e poi
sulla
leadership educativa
.
L’impegno di riflessione, sensibilizzazione e forma-
zione continua e si sviluppa negli anni successivi mettendo a fuoco, in modo
particolare, la problematica delle nuove tecnologie digitali, della rete in re-
lazione all’insegnamento e all’apprendimento. Per la Fondazione l’ottica da
privilegiare è quella della “personalizzazione” che presuppone metodi didat-
tici attivi e collaborativi in grado di far crescere nel ragazzo il pensiero critico
e la capacità di scelta tra una pluralità di fonti di informazione.
Non a caso il Consiglio direttivo della Fondazione conclude il suo man-
dato con un convegno internazionale che si tiene all’Arsenale della pace
di Torino il 26-27 marzo 2009 dal titolo emblematico:
Un giorno di scuola
nel 2020. In futuro occorrerà ancora studiare? Ci saranno ancora le aule e
le classi? Come si imparerà? Con chi? Dove? Con cosa?
.
Le metodologie di
insegnamento finora utilizzate non riescono più a fare presa sugli studenti, a
motivarli. La generazione digitale, ormai entrata nelle scuole, manifesta at-
teggiamenti del tutto diversi da quelli delle generazioni precedenti rispetto
allo studio e alle conoscenze. Se è certo che le tecnologie da sole non possono
risolvere i problemi della scuola, è pur verosimile che un loro utilizzo appro-
priato potrebbe potenziare le opportunità educative e diversificare metodi e
strategie di insegnamento e apprendimento.
L’educazione scientifica
L’educazione scientifica – terza area prioritaria – registra una intensifi-
cazione di impegno alla luce sia del mandato in tal senso da parte della Com-
pagnia sia della collaborazione attivata con il competente comitato intermi-
nisteriale presieduto da Luigi Berlinguer.