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l’approvazione del bilancio 2008, avvenuta nel primi mesi 2009. Ci limitiamo
a richiamare gli eventi più significativi e a evidenziare le linee unificanti e ca-
ratterizzanti della nostra azione, incentrata su quattro ambiti strategici.
Autonomia scolastica
Il concorso
Cento scuole
continua ad essere – con alcune modifiche or-
ganizzative – elemento trainante e qualificante dell’attività della Fondazio-
ne. Il concorso non solo contribuisce a valorizzare la creatività, la capacità
progettuale delle scuole, ma soprattutto consente di selezionare un pool di
istituti, disponibili all’innovazione e al cambiamento non in maniera casuale
o episodica ma secondo modalità strutturate. Il tema delle buone pratiche
diventa centrale. La Fondazione collabora con Indire e con il Gruppo Clas
nel quadro del progetto
Gold Train
,
finalizzato alla predisposizione di me-
todologie e strumentazioni per il trasferimento dell’innovazione. Si tratta di
costruire un
repository
di buone pratiche cui le scuole possono attingere e
contribuire.
Il patrimonio di buone pratiche diventa altresì punto di riferimento per
l’attività formativa nei confronti dei docenti e dei dirigenti scolastici di cui si
vuole potenziare la capacità di gestione dell’autonomia. Gli incontri territo-
riali iniziati, nella prima legislatura, si consolidano e si diffondono in quasi
tutte le regioni con la collaborazione degli Uffici scolastici regionali che fanno
da tramite tra la Fondazione e le scuole.
Gli incontri territoriali vengono ora organizzati secondo una logica
processuale. Dapprima momenti di diffusione rivolti a un’ampia platea di
docenti e dirigenti scolastici sui temi propri dell’autonomia: sistemi di
go-
vernance
,
rapporti con gli
stakeholder
,
valutazione e autovalutazione. Quin-
di corsi di consolidamento (quattro giornate seminariali) rivolti a un nume-
ro più ristretto di operatori scolastici, finalizzati a sviluppare le competenze
e gli strumenti per la gestione e il miglioramento del servizio formativo in
base alle criticità rilevate, avvalendosi del metodo di trasferimento e utiliz-
zo di buone pratiche. Infine seminari periodici di implementazione e verifica
delle esperienze realizzate in un numero limitato di scuole di eccellenza
che intendono impegnarsi in questa direzione collaborando strettamente
tra loro e con la Fondazione.
Ricordiamo da ultimo che già sul finire della prima consigliatura al
concorso
Cento scuole
si affianca il concorso
Cento montagne
,
una iniziati-
va più contenuta rivolta alle scuole piemontesi, ma ugualmente significativa.
Le scuole di montagna sono, nella quasi generalità dei casi, strutturalmen-
te deboli. Devono essere sostenute, non già in termini assistenziali, bensì