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La Fondazione si propone altresì di aiutare le scuole a costruire e valo-
rizzare la propria autonomia arricchendola di contenuti culturali forti capaci
di coinvolgere e appassionare i docenti e gli studenti. Nel 2003 e nel 2004
partono a Torino e Genova due iniziative di grande respiro e di grande im-
pegno con il coinvolgimento delle scuole cittadine, delle direzioni scolastiche
regionali, delle amministrazioni locali. La finalità è quella di avvicinare gli
studenti torinesi e genovesi al patrimonio storico, artistico, culturale e scien-
tifico della loro città. I due progetti
La Regal Torino
e
Janua-Genova la por-
ta dei mari
vogliono creare le condizioni affinché i giovani si riapproprino
di tale patrimonio, trovandovi i fondamenti della loro identità e della loro
cittadinanza aperta verso chi non è torinese o genovese. La storia, l’arte, la
cultura di ciascuna città vengono organizzate in percorsi affidati a una o più
scuole guidate dai loro insegnanti e da esperti con l’obiettivo di realizzare un
prodotto espressivo di tale percorso (un filmato, una monografia, una
pièce
teatrale, ecc.) da offrire ad altre scuole, al quartiere, alla città attraverso un
grande momento d’incontro. Il successo è notevole: sono coinvolte quasi tutte
le scuole delle due città e molte migliaia di studenti.
Un altro contenuto forte che la Fondazione propone alle scuole fin
dall’inizio della sua attività è rappresentato dalla tematica europea. In 60 isti-
tuti facenti parte della rete (supereranno in breve tempo le 80 unità) viene
favorito il sorgere di centri stabili di promozione di cultura sull’Europa. Gli
Europa Club
questa è la denominazione – sono sedi di discussione, ricerca,
confronto. La Fondazione fornisce alcune infrastrutture di base: un personal
computer, una
seed library
,
documentazione aggiornata,
link
alle istituzioni
comunitarie. I docenti e gli studenti degli
Europa Club
si incontrano perio-
dicamente a livello regionale e annualmente in un convengo nazionale resi-
denziale.
La tematica europea viene strettamente collegata all’insegnamento e
all’apprendimento della storia. L’assunzione di un’identità europea da parte
dei giovani non comporta nessuna rinuncia alla propria dimensione nazionale
o locale. L’unità si realizza in forza della diversità.
Le ricadute in termini pedagogici e didattici sono più che evidenti. La
Fondazione li coglie promuovendo la realizzazione di un percorso di studio
sulla storia del Novecento che, utilizzando le potenzialità offerte dalla multi-
medialità, si presenta come strumento originale per innovare l’insegnamento
delle discipline storiche. Il progetto, destinato agli insegnanti delle scuole su-
periori e liberamente fruibile via internet, si inserisce nel più vasto program-
ma
FAR
(
Formazione Assistita in Rete
)
avviato dal Dipartimento di Scienza