178
Cfr. Comoli Mandracci, 1975,
ad. ind.
;
Leva Pistoi - Piovesana Gallo, 2008; Lupo,
1975,
pp. 695-700; Manno, 1895-1906, vol. II, pp. 428-429.
179
Cfr. Leva Pistoi, 1969, p. 8; Portoghesi, 1961, p. 482.
180
Cfr. Bruno - Chevalley - Salvadori di Wiesenhof, 1931; Tamburini, 1979, pp. 642- 644;
Massaia, 1992, pp. 407-429.
342
Appendice
GLI ARCHITETTI
BENEDETTO BRUNATI (1784-1862)
Fu uno dei protagonisti del periodo della “nascita della Nazione”, tra l’epoca na-
poleonica e l’Unità.
Laureato architetto civile e idraulico presso l’Università di Torino, ingegnere nel
Genio Civile sardo in cui raggiunse il grado di ispettore generale, insignito da
Vittorio Emanuele II del titolo di barone dal 1857, membro di diverse società
scientifiche, commendatore dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Oltre all’ope-
ra quarantennale dedicata al Genio Civile, nel Congresso permanente di acque e
strade (dove raggiunse il grado di vice presidente) fu progettista di edifici. L’opera
più significativa è il progetto dell’impianto urbanistico per la piazza Barbaroux,
oggi Galimberti, a Cuneo. Carlotta, una delle sue figlie, sposò l’ingegner Giovanni
Davicini, padre degli ingegneri Giuseppe e Attilio
178
.
Si occupò dell’acquisto della
casa Veglio, da destinare all’ampliamento del Soccorso per conto della Compa-
gnia di San Paolo, nella quale è attestato come consigliere nel 1851.
COSTANZOANTONELLI (1844-1923)
Figlio del più celebre Alessandro, fu il continuatore del santuario di Boca (No-
vara) eretto dal padre, proseguì sino al 1900 unitamente a Crescentino Caselli
i lavori per la Mole Antonelliana, portò a termine su idea paterna la cosiddetta
“
casa delle colonne”
179
.
Nell’Istituto delle Opere pie di San Paolo ricoprì diver-
se cariche: membro della Direzione (dal 1901 CdA) dal 1879 al 1901, fece parte
dell’organo esecutivo, la GP, dal 1886 al 1893. Oltre agli interventi eseguiti nel
nuovo edificio dell’Educatorio realizzò tra il 1886 e il 1889 la nuova sala di incanti
nella sede di via Monte di Pietà.
CARLO CEPPI (1829-1921)
È fra i più importanti architetti attivi in Torino fra la metà dell’Ottocento e i pri-
mi del Novecento nell’ambito dell’edilizia civile e religiosa e dell’urbanistica
180
.
Partecipò alla progettazione della nuova stazione ferroviaria di Porta Nuova uni-
tamente ad Alessandro Mazzucchetti (1867); intervenne (1884) sul piano Vela-
sco per la via Diagonale (poi Pietro Micca), coordinò l’Esposizione Nazionale di
Torino del 1898 con Costantino Gilodi e Giacomo Salvadori di Wiesenhof (dal