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Il 12 maggio accettò il capitolato per opere e forniture di materiale da parte
dell’impresa di decorazione; deliberò inoltre di richiedere alla GPA di poter
ricorrere alla licitazione e trattativa privata per lavori di mano d’opera e ac-
quisto di materiali diversi necessari per terminare l’Educatorio.
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Il 2 giugno diede incarico a un noto professionista, Ernesto Camusso ingegne-
re capo dell’Ordine Mauriziano, di effettuare una visita al nuovo Educatorio
per poterlo successivamente collaudare «con perfetta cognizione di causa».
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Il 9 giugno accettò il capitolato per pavimenti e piastrelle di cemento compi-
lato da Davicini e indicò le aziende da invitare per la gara di offerta a licita-
zione privata.
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Il 16 giugno fu informata che tutte le richieste avanzate per procedere me-
diante licitazione privata alla concessione di opere e forniture erano state
approvate dalla GPA.
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In data 16 e 23 giugno ammise le modifiche al capitolato per la fornitura e
messa in opera delle piastrelle in cemento.
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Il 16 giugno e il 29 luglio nominò una sottocommissione composta dai diret-
tori Richetta e Antonelli e da Davicini per studiare e riferire sul sistema di ri-
scaldamento più conveniente al nuovo edificio. Sempre il 29 luglio concedeva
un compenso extra per gli assistenti e i muratori da erogare a Ferragosto.
La DG l’11 luglio stabilì di incrementare il fondo destinato alla costruzione
dell’Educatorio di lire 148.722.
La GP
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Il 4 agosto scelse per il riscaldamento il sistema ordinario di caloriferi propo-
sto dalla ditta del cavalier Buscaglione.
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Il 22 settembre approvò il capitolato per le opere e forniture per vetraio.
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Il 20 ottobre invitava il signor Rossetti, fornitore delle piastrelle in cemento,
ad attenersi a quanto disposto dal contratto sotto pena di richiesta di rifusione
danni. Il 3 novembre gli comminava una multa per il ritardo nella consegna
delle mattonelle in cemento, ma nel contempo lo autorizzava a presentare un
campione di pavimento battuto in cemento in uno degli ambienti dell’edificio
costruito.
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Il 10 novembre approvò l’appalto delle piastrelle all’uso di Marsiglia e il 1°
dicembre autorizzò la spesa per due campioni di pavimento in battuto di ce-
mento eseguiti dal signor Rossetti.