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Anno 1890
La GP
L’11 febbraio, dato che la GPA non concedeva la licitazione privata, per poter
aprire l’asta approvò il capitolato con le necessarie modifiche facendolo inse-
rire nel volume degli allegati ai verbali unitamente al progetto Davicini con
la relativa relazione.
Il 18 febbraio approvò l’avviso di asta pubblica per l’appalto delle opere del
nuovo Educatorio
162
.
Il 18 marzo fissò il ribasso minimo per l’asta pubblica; l’impresa Bernardino e
Carlo Florio si aggiudicò l’appalto con una riduzione del 22,75%; l’8 aprile fu
formalizzato il contratto. Nella stessa data la GP nominò Costantino Poncini
assistente del cantiere con un assegno di lire 225 mensili, e il 25 stesso mese il
signor Stelio con un emolumento di lire 200. Si riservò inoltre, a seguito di va-
rie proposte fatte, di studiare il sistema di riscaldamento per il nuovo edificio.
Il 15 aprile si riservò di decidere sulla richiesta di chiarimenti presentata dal
Davicini su alcuni particolari e deliberò di celebrare la costruzione del nuovo
Educatorio con la cerimonia della posa della prima pietra a condizione che
fosse presente la principessa Isabella di Savoia nata Wittelsbach
163
.
Il 24 aprile stabilì, dopo aver sentito Davicini, di recintare il giardino con un
muro alto 4 metri e di inserire le persiane scorrevoli nelle aperture delle fine-
stre al piano terreno prospettante verso il giardino.
Il 29 aprile effettuò la scelta del muro di cinta (57 lire al m).
Il 27 maggio prese atto del decreto (RD 23 marzo 1890) che apportava delle
varianti al piano di ingrandimento della Città di Torino per la zona in cui si
doveva costruire il nuovo Educatorio
164
.
Il 10 giugno si accordò con Davicini per richiedere la fornitura di acqua po-
tabile occorrente per l’Educatorio, utilizzata dal cantiere di costruzione, il cui
importo sarebbe stato rimborsato dall’impresa Florio.
Il 1° luglio approvò il progetto di massima di Davicini per la costruzione dei
pavimenti. Davicini fu anche incaricato di redigere con sollecitudine il capi-
tolato per i pavimenti in cemento e legno. Esaminati i diversi progetti per i
serramenti elaborati da Davicini si riservò di deliberare dopo aver ascoltato
la sua relazione.
162
Cfr. ASSP, II,
ISPT-FC
,
Verbali
, 99,
allegato alla seduta della GP del 18 febbraio 1890.
163
Era la moglie del duca di Genova, Tommaso di Savoia Carignano.
164
Si trattava della modifica auspicata da Davicini per il Piano Regolatore di Torino.