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Di grande interesse è la documentazione didattica, di cui non troviamo
traccia nel quadro di classificazione del regolamento del 1913, molto proba-
bilmente perché essa non veniva versata all’archivio generale in via Monte di
pietà ma era conservata presso la sede dell’Educatorio.
Accanto alla scuola elementare, presente per tutto il periodo, furono
via via attivati o dismessi, come meglio si legge nel saggio di Gentile e Stara,
corsi di istruzione di secondo livello – la scuola complementare e la scuola
media – e corsi di terzo livello – la scuola normale, poi magistrale con annesso
l’asilo froebeliano, la scuola commerciale, poi istituto tecnico, la scuola com-
plementare superiore –. I programmi scolastici presentano lo scopo dei corsi,
le materie di insegnamento, gli orari, le rette, le modalità di ammissione, le
norme disciplinari, mentre i regolamenti interni contengono, accanto alle re-
gole per le allieve, la normativa sull’assunzione e sui compiti della direttrice,
delle maestre interne e degli insegnanti esterni.
Si sono conservati oltre un centinaio di registri scolastici, dal 1857 al
1940,
comprendenti registri generali delle allieve, registri generali delle classi,
diari di classe, registri annuali, registri delle medie scolastiche, delle qualifi-
che, delle votazioni, degli esami; suddivisi per scuola, sono particolarmente
ricchi per il corso elementare e il corso normale-magistrale.
Se i registri costituiscono una fonte dettagliatissima per ricerche sulla
vita scolastica quotidiana, sul percorso scolastico, sulle materie, sulle valuta-
zioni, sulle singole allieve, la piccola serie dei discorsi pronunciati dalla diret-
trice e da alcuni insegnanti dell’educatorio, quasi sempre in occasione della
premiazione delle alunne, ci introduce nel vivo della cultura e della concezione
etica ed educativa espressa dall’istituto. In uno di questi discorsi
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ad esem-
pio, l’insegnante Carlotta Bertola, dopo aver passato in rassegna le diverse
concezioni della felicità in varie epoche e culture, religioni e filosofie invita le
ragazze in procinto di lasciare l’istituto a cogliere in se stesse «il segreto della
felicità», fiduciose nel valore di una vita vissuta con impegno e pienezza. Le
osservazioni del professor Formento
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a favore dell’insegnamento delle mate-
rie scientifiche impartito nell’Educatorio, ritenuto ancora da alcuni non con-
sono per la donna, colgono invece un momento significativo dell’evoluzione
37
ASSP, II,
EDI
,
Discorsi
, 4705,
Alla ricerca della felicità. Parole lette dalla dott.ssa Carlotta
Bertola il giorno 8 gennaio 1913 nell’occasione della Premiazione delle Alunne
,
Torino, So-
cietà Tipografico-Editrice Nazionale, 1913.
38
ASSP, II,
EDI
,
Discorsi
, 4702,
La scienza nella educazione della donna. Parole lette dal
Prof. Cav. Ettore Formento il giorno 8 gennaio 1911 in occasione della premiazione delle
alunne, Torino, Sten, 1911; cfr. [Cantaluppi], 1999.