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aggiunsero poi le probabilità grandissime di ottenere la chiesta riduzione nella
larghezza del Corso lungo la linea daziaria [oggi Ferrucci], aveva già indotto il
sottoscritto a redigere secondo quelle maggiori dimensioni, che egli spera abbia-
no a risultare definitive, due fra i progetti ultimamente presentati, e precisamente
quelli che furono lasciati in disparte per il loro costo eccessivo: e si è a questa
circostanza della maggior lunghezza dell’isolato e per conseguenza della maggior
area fabbricabile adottata che si deve in parte la spesa più considerevole pro-
posta per i medesimi. Per conseguenza non è improbabile che si verifichi anche
per questo progetto prescelto un aumento di spesa oltre le Lire 700 mila previste,
quando in fatto risultino confermate le ipotesi accennate.
Anteponendo giustamente il risultato utile nella disposizione interna all’aspetto
esterno dell’edificio, l’Onorevolissima Amministrazione ha scelto questo proget-
to nel quale l’ingresso principale è collocato in un padiglione appiccicato per
così dire al suo esterno verso la Piazza: questa disposizione poco estetica era una
necessità creata dal desiderio di conservare rettilinei e normali fra di loro tutti
i diversi corpi dell’isolato, e dall’arco di circolo che segna il contorno del mede-
simo verso la Piazza. Si spera di potervi ovviare almeno in parte, adottando una
fronte a linee spezzate quale quella del terzo progetto, la quale però riescirà solo
possibile quando si abbiano contemporaneamente e l’allungamento dell’isolato
e la modificazione della piazza.
Non è del pari improbabile che per il servizio interno dell’Istituto si riconosca più
comododi allogareal 1°pianoanche il 12
mo
dormitorio,postooraal 2°pianodi fianco
all’infermeria; potendo il medesimo collocarsi nel braccio longitudinale di fronte
al primo cortile civile, dove si trovano ora sale di musica e le camere di riposo per le
maestre, portando invece al secondo piano questi locali secondari. Con ciò si otter-
rà anche una migliore disposizione ed una più completa aerazione dell’infermeria.
Non lo si è fatto fin d’ora perché in realtà i dormitorii del braccio longitudinale
riescono ora meno illuminati e meno belli degli altri: ma questo difetto scompa-
rirà totalmente, e per conseguenza la sostituzione accennata riescirà veramente
utile, quando dalla maggior lunghezza complessiva dell’edificio, risulterà anche
una maggior larghezza ai tre cortili civili.
Nella pianta del sotterraneo si suppose un impianto di cucina e di caloriferi a
sistema antico: quando però si adottasse invece il riscaldamento a vapore, i di-
versi focolari dovrebbero invece riunirsi in un solo e si avrebbe per conseguenza
un aumento nei locali disponibili per altri usi, i quali comunque saranno sempre
di molto superiori al bisogno. Non si trovano segnate sul disegno le canne per i
caloriferi e per la ventilazione, le quali dovranno essere numerosissime, in ragione
di una per cadun pilastro,inmodo da permettere l’impianto di qualsivoglia sistema,
ed anche, occorrendo, la sostituzione di uno all’altro senza che occorrano rotture.
Non si segnarono neppure le fogne nei diversi cortili, indicandovi invece lo scarico
delle acque immonde in un collettore disposto lungo la Via Duchessa Iolanda nel-
la fiducia di ottenere dal Municipio la costruzione almeno parziale di quest’ultimo,