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Di seguito è riportata la relazione datata 9 luglio 1889
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compilata dal
Davicini sul progetto per il nuovo istituto educativo.
Dietro le norme tracciategli da questa Onorevolissima Amministrazione il sotto-
scritto si era fatto un dovere di allestire tre distinti progetti per il nuovo fabbricato
in cui si vuole trasportare l’Istituto Duchessa Isabella: e di questi tre venne scelto
quello che, pur raccogliendo in massima tutte le modalità desiderate, implica una
minor spesa di costruzione.
Nel presentare ora una nuova copia del progetto adottato si osserva come nella
medesima siansi introdotte alcune leggere modificazioni, dirette essenzialmente
ad ottenere una migliore distribuzione dei locali; e che altre ben più importanti
potranno forse introdurvisi quando dall’Autorità Municipale venga determinato
in modo sicuro ed invariabile il perimetro dell’isolato da fabbricarsi.
Infatti il progetto che ebbe l’onore di essere scelto venne redatto in base ai progetti
di massima dell’egregio Direttore Ingegnere Antonelli, i quali servirono di norma
al sottoscritto sia nelle principali dimensioni dell’edificio, che nella forma e dispo-
sizione degli ambienti e nei più importanti particolari di costruzione. Ma i progetti
Antonelli e per conseguenza anche questo si basano sopra dati ottenuti dall’Uf-
ficio Tecnico Municipale intorno alle dimensioni dell’isolato, quale è segnato nel
piano d’ingrandimento in vigore, ed ora si ha ferma speranza che questo piano
d’ingrandimento abbia ad essere modificato, sia con una riduzione nella larghezza
del Corso di Circonvallazione, posto per così dire a cavalcioni della linea daziaria,
sia col dare un contorno poligonale alla fronte verso la Piazza della Barriera [di
Francia], in sostituzione dell’attuale arco di circolo: inoltre nuove misure rilevate
sopraluogo dal sottoscritto e che concordano con quelle eseguite in occasione del
contratto di acquisto, permettono di supporre che, anche indipendentemente da
questa variante al piano regolatore, le diverse fronti dell’isolato abbiano ad avere
in definitiva uno sviluppo di alcun poco maggiore di quello indicato dall’Ufficio
d’Arte [del Comune di Torino] ed adottato nel progetto. Fu anche richiesta l’Au-
torità Municipale perché tracciasse essa stessa nel luogo il perimetro dell’area fab-
bricabile, onde avere una base sicura ed invariabile per il progetto; e questo lavoro,
che non si è ottenuto sinora, si spera avere finalmente fra pochi giorni.
Intanto è quasi certo che la superficie utile di cui si può disporre riescirà au-
mentata, con corrispondente aumento non soltanto nella larghezza dei tre cortili
civili, ed in quella del giardino, ma pur anco nella superficie fabbricata, poiché col
progetto adottato tanto il braccio di fabbrica longitudinale disposto lungo la Via
Duchessa Iolanda quanto quello estremo verso l’ovest, normale al precedente,
hanno lunghezza eguale alle due dimensioni principali dell’isolato.
Il dubbio intorno all’esattezza del contorno fornito dal Municipio all’egregio Di-
rettore Antonelli, dubbio confermato dalle misurazioni sopraluogo, ed a cui si
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ASSP, II,
ISPT-FC
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Verbali
, 99,
allegati alla seduta della DG del 9 luglio 1889.