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ASSP, II,
ISPT-FC
,
Verbali
, 99,
allegati alla seduta del 9 luglio 1889.
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Anche sulla base della citata relazione che il regio commissario Giolitti aveva presen-
tato nel 1879.
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In effetti l’area divenne una zona con presenza di edifici per l’istruzione: nella vicina via
Trana ebbe sede l’Istituto per i Sordomuti, sul vicino corso Tassoni sorse il liceo Cavour e in
asse con l’Educatorio nel 1929 fu progettata, dall’architetto Costantino Costantini, la Casa
del Balilla oggi sede della Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Motorie.
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lui segnati A e G con modifiche e conferì l’incarico al direttore Demichelis
di riferire. Il 21 maggio la CE e la GP approvarono le proposte Demichelis
di modifica ai progetti Davicini. Il 2 luglio la CS e la GP scelsero il secondo
progetto Davicini e incaricarono il Demichelis di riferire alla DG.
Una relazione
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a stampa di Demichelis riassume i precedenti della vi-
cenda: l’amministrazione delle Opere di San Paolo presieduta dal conte Be-
nintendi, convinta come quelle che l’avevano preceduta
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della necessità di
far costruire un nuovo edificio del Soccorso, volle però, prima di deliberare,
costituire un fondo che coprisse la spesa prevista, senza toccare il bilancio
dell’Opera. Sin dal 1871 si era deliberato di destinare gli utili netti del Monte
di pietà per metà a incremento del fondo del Monte stesso e per metà in usi di
pubblica utilità stabiliti dalla Direzione. Si era ritenuto che fra «le pubbliche
utilità primeggia quella d’un istituto per educare ed istruire fanciulle di civile
e non agiata condizione» e si era sin dal 1879 iniziato gli accantonamenti che
avevano raggiunto nel 1887 la cifra di lire 553.058 cifra che con gli utili di alcu-
ni anni a venire avrebbe permesso di costruire un istituto concepito secondo
moderni criteri edilizi e in grado di fornire le migliori garanzie di igiene, co-
modità e ampiezza. Il 7 luglio 1887 la DG si riunì per decidere se era meglio
costruire un edificio
ex novo
o se si doveva restaurare l’esistente sede di via
Maria Vittoria con l’aggiunta della vicina casa Veglio (sulla via delle Rosine)
di proprietà delle Opere di San Paolo. Dopo una lunga discussione, prosegue
la relazione, la DG diede incarico alla CS e alla GP di acquistare un terreno
su cui edificare il nuovo Educatorio, facendo inoltre preparare un dettagliato
progetto. Seguì il 15 settembre dello stesso anno l’approvazione della GPA.
Fu dato quindi incarico all’ingegner Davicini di compilare una relazione sui
terreni disponibili e acquistabili entro la cinta daziaria. Come sopra indica-
to si giunse nel 1888 all’acquisto di un’area in Barriera di Francia giudica-
ta zona oltremodo salubre
153
.
Si passò quindi alla progettazione, il direttore
Antonelli offrì la sua opera gratuitamente, ma l’offerta non fu accettata per
«
correttezza di norme amministrative». Su proposta di quest’ultimo si decise
di non ricorrere al pubblico concorso per la scelta del professionista.