305
94
ASSP, I,
CSP
,
Repertori degli ordinati
, 27,
s.v.
«
Soccorso», ordinato del 4 giugno 1780, c.
740,
insinuato il 18 giugno 1780, rogito Furno.
95
Si trattava dei seguenti debiti: lire 2000 censo 4% dal signor Dejeronimis, lire 1700 censo
al 4% dai Padri Carmelitani, lire 1000 censo signor Giovanni Ferrero, lire 2000 dai Padri di
San Tommaso di Torino a titolo assicurazione 3½%, lire 17.260 concorso sui beni di Giusep-
pe Finas su cui cade la pensione per don Michele Finas suo fratello, lire 10.000 dovute dalla
Compagnia di San Paolo come cessionaria del conte Bianco di San Secondo (30 gennaio
1778)
ceduto l’8 aprile 1779 all’Opera per gli Esercizi spirituali.
96
ASSP, I,
CSP
,
Repertori degli ordinati
, 27,
s.v.
«
Soccorso», ordinato del 13 maggio 1781,
c. 740, «Eseguirsi il progetto e disegno del signor Architetto Ricatti per togliere dalla Casa
del Soccorso le servitù che ha verso la casa per ciò accomprata l’anno scorso dal signor Finas
e così allontanarsi da quella i luoghi communi di questa e il letamaio, farsi casitare [
sic!
]
le acque pluviali di quella nella corte di questa, aprirsi le necessarie finestre che venivano
impedite da detta casa Finas onde diasi luce ai corridori, e fatto quanto sopra devenirsi alla
vendita di detta casa Finas».
97
Brayda - Coli - Sesia, 1963, p. 60. Il Riccati fu l’autore, tra l’altro, della Casa degli Eser-
cizi spirituali per la Compagnia sorta sull’area dove oggi si trova il liceo Alfieri e la piscina
Ferruccio Parri, lungo l’attuale corso Dante.
98
ASSP, I,
CSP
,
Repertori degli ordinati
, 27,
s.v.
«
Soccorso», ordinato dell'8 luglio 1781, c.
740, «
Per ovviare agl’inconvenienti che occorrono nella Casa del Soccorso a causa d’esservi
una sola scala e questa molto angusta si ordina, farsi la nuova scala secondo il progetto e
disegno fatto dal signor architetto Ricatti».
archibugieri guardia porta di Sua Maestà. Questa costruzione (che era situata
sull’angolo delle attuali vie San Massimo e Maria Vittoria) confinava a levan-
te con la fabbrica del Soccorso, a mezzogiorno e a ponente si trovava la via
pubblica (le attuali vie Maria Vittoria e San Massimo), a settentrione la casa
del signor Vaij. Per eliminare il problema delle servitù e ampliare gli spazi
del Soccorso, la Compagnia emanò il 4 giugno 1780 un ordinato con il quale
si incaricavano i confratelli marchese Giuseppe Tizzoni di Crescentino e ca-
valier Massimiliano Lodi di Capriglio di effettuare la trattativa per l’acquisto
della proprietà Finas
94
.
La vendita fu insinuata il 18 giugno 1780, il prezzo di
acquisto fu convenuto in lire 77.000 così suddivise: in contanti al signor Finas
lire 7000; sei mesi dopo decretato l’acquisto pagando gli interessi commer-
ciali per eventuali ritardi lire 28.760; lire 41.240 trattenute dalla Compagnia
per pagamento debiti vari
95
contratti dal Finas. Il signor Finas avrebbe potuto
continuare ad abitare con i suoi famigliari sino al 29 settembre, successiva-
mente si sarebbe trasferito al secondo piano in un alloggio di cinque camere
di cui tre verso sud; per questo si erano congedati i fittavoli.
L’anno dopo la Compagnia, con ordinato del 13 maggio 1781
96
,
affidò
all’architetto Sebastiano Riccati
97
la compilazione di un progetto; seguì altro
ordinato dell’8 luglio stesso anno
98
.
La relazione Riccati fu redatta il 27 aprile
1781,
essa è utile in quanto descrive dettagliatamente l’edificio; dal contesto
emerge come vi fossero allegati dei progetti grafici oggi non reperibili.