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2.
Le sedi del Soccorso tra il 1589 e il 1756
La Casa delle vergini della Madonna Santissima del Soccorso fu eretta
nel 1589 a opera del gesuita Leonardo Magnano, padre spirituale della Com-
pagnia di San Paolo, dal 1595 essa fu gestita dalla Compagnia stessa
2
.
Ebbe
inizialmente domicilio (secondo il Tesauro) in una piccola casa il cui affitto
era pagato dalla Compagnia di San Paolo
3
,
dopo alcuni anni si trasferì in un
edificio di proprietà
4
,
ubicato nell’area della parrocchia dei SS. Processo e
Martiniano
5
.
Esso confinava a levante e mezzogiorno con l’abitazione della
marchesa Francesca Pallavicino figlia di Bonifacio Solaro di Moretta, a mez-
zanotte con la strada pubblica
6
e a occidente con gli eredi di mastro Giaco-
mino Caligaro. L’edificio si componeva di due «crotte, un crottino», una sala
e cucina, cinque camere, «un casotto con casottino», pozzo e piccolo cortile.
Queste indicazioni si trovano nell’atto rogato il 17 luglio 1614
7
per la vendita
dell’edificio al teologo Sebastiano Arpino, parroco della citata chiesa dei SS.
Processo e Martiniano. In questo documento si ripercorre la storia iniziale del
Soccorso, indicato come fondato dalla Compagnia di San Paolo la quale, sulla
base delle proprie disponibilità finanziarie, aveva acquistato il 31 luglio 1603,
con atto rogato Bellis, una casa situata nella parrocchia medesima
8
.
Nello stes-
so periodo le elemosine ricevute da questa istituzione si erano accresciute,
consentendo l’accoglienza di altre “figlie”, per cui sin dal 1611 gli ammini-
stratori della Casa avevano messo all’asta l’edificio (come risultava da docu-
menti datati 14 maggio), i tentativi erano proseguiti sino al 4 giugno. Non si
erano presentati acquirenti, forse perché era in corso una lite (che era stata
sottoposta al giudizio degli auditori della Camera dei conti) con la marchesa
1
All’epoca contrada dell’Arcivescovado.
2
ASSP,I,
CSP
,
Repertoridegliordinati
,27,
s.v.
«
Soccorso»,27agosto1595e20settembre1595.
3
Cfr. Tesauro, 2003, pp. 217 sgg.
4
ASSP, I,
CSP
,
Repertori dei lasciti
, 163,
s.v.
«
Soccorso», c. 75, 10 dicembre 1600. Esiste la
seguente indicazione: «Si ordina eseguirsi il contratto della vendita già altre volte trattata col
sig. Auditore Madys della Casa del Soccorso e si lascerà di trovar altro luogo più comodo».
5
La chiesa si trovava nell’isolato di San Martiniano, oggi non più esistente, essendo stato
demolito durante l’apertura della via Diagonale (poi Pietro Micca) avvenuta nel 1896, e che
coinvolse parte dell’area circostante.
6
La strada situata a nord dovrebbe essere l’attuale via Bertola.
7
AST, s.r.,
Insinuazione di Torino
, 1614,
l. 8, c. 127, citato da Laurora - Niccoli, 2004, p. 26.
8
Nell’atto sono indicati una serie di precedenti passaggi di proprietà: atto 27 marzo 1569
rogato notaio Elia ed estratto da mastro Triveri; 14 ottobre 1577 rogato Casale; 11 novembre
1577
rogato Galleani; 17 febbraio 1595 rogato Bellis; 28 giugno 1596 rogato Turinetti; altro
dell’11 agosto 1601 copiato dal notaio Bellis. Questi atti non sono stati reperiti in quanto
rogati prima della istituzione dell’Insinuazione.