281
come ad esempio le vigilanti alle porte, superavano una selezione, previa pre-
sentazione di una domanda corredata da eventuali certificazioni che attestas-
sero lo stato di bisogno di un impiego.
L’avviso di concorso per l’insegnamento veniva pubblicato tramite ma-
nifesto indicante i posti a disposizione, il profilo richiesto, il compenso econo-
mico previsto e i titoli da presentare. Si precisava, inoltre, la data di scadenza
e l’indirizzo a cui recapitare la documentazione
293
.
Oltre alle conoscenze pro-
fessionali, è ragionevole supporre che al personale docente, così come a tutto
il personale addetto alla direzione e all’assistenza nell’istituto, venissero ri-
chieste competenze diverse che si potrebbero ascrivere al cosiddetto ambito
del “saper essere”: la figura dell’adulto doveva essere di buon esempio, e alle
maestre era richiesto che il «loro delicato ufficio di educatrici» venisse svolto
con «amore»
294
.
Le stesse dovevano fare le «veci di madre alle proprie alun-
ne» e «con materna sollecitudine aver cura della loro salute, studiarne il ca-
rattere, correggerle, istruirle nell’adempimento dei loro doveri»
295
.
Di questa
disponibilità e piena dedizione si ha conferma dalla memoria, all’indomani
della sua scomparsa, della maestra Piera Boffa, che «profuse per quarant’an-
ni, dal 1902, i tesori del suo animo superiore unendo al validissimo insegna-
mento alle alunne l’esempio di un comportamento fatto di bontà, gentilezza
per tutti e di profonda umana comprensione»
296
.
7.
L’Educatorio nel dopoguerra
Con il bombardamento del 1942, l’attività dell’Educatorio fu interrotta
e le alunne furono costrette a frequentare le lezioni presso altre strutture.
Come si può leggere in una comunicazione ufficiale all’Ufficio dell’Ispettora-
to, datata 16 gennaio 1943,
l’Educatorio Duchessa Isabella in seguito allo sfollamento delle alunne e succes-
sivamente per i danni subiti dalle incursioni aeree nemiche, che hanno distrutto
quasi completamente l’ala dell’edificio che ospitava l'Istituto Domenico Berti – al
293
Si veda nel secondo volume la riproduzione del bando di concorso del 1° ottobre
1881(
ASSP,II,
EDI
,
Verbali della CE
,4532,
allegato alla seduta del 30 settembre 1881,c.118).
294
ASSP, II,
EDI
, 4514,
Regolamento 1904, art. 12.
295
Ibidem
.
296
È questo lo stralcio di un articolo pubblicato su «L’eco del Chisone», dopo la morte del-
la maestra Piera Boffa avvenuta nel 1975 (in ASSP, II,
EDI
, 5155,
Incontro fra ex insegnanti,
assistenti, alunne
).