275
Alle convittrici che riuscivano a meritare sempre dieci, alla fine del mese veniva
appuntata sul grembiule dalla Direttrice, talvolta con un buffetto affettuoso, una
medaglia che veniva portata a casa perché ne gioissero pure i genitori e si aveva
diritto ad un’uscita premio
262
.
A tali premiazioni partecipavano il presidente dell’Educatorio, i diret-
tori, la direttrice, l’ispettrice e i professori dell’istituto. Il riconoscimento più
ambito rimaneva comunque quello annuale: all’alunna che aveva ottenuto
una media di 9/10 in tutte le materie letterarie e scientifiche e in ogni prova
scritta effettuata nel corso dell’anno scolastico veniva concesso un premio di
1
° grado; una «menzione onorevole» spettava, invece, a chi aveva riportato
una votazione di 8/10 e nelle prove scritte non fosse scesa sotto il 7. Era, inol-
tre, previsto un riconoscimento speciale per la condotta a chi avesse avuto
una valutazione di 10/10 con lode.Al di là della gratificazione personale delle
allieve, il conseguimento di un premio per lo studio o la condotta rappresen-
tava la
conditio sine qua non
per poter «aspirare ad uno dei 10 posti gratuiti
di libera collazione da concedersi secondo le disposizioni speciali stabilite
dall’amministrazione»
263
.
Il successo negli studi, quindi, comportava anche un
riconoscimento in termini economici, una gratificazione pecuniaria su base
meritocratica. I posti gratuiti così assegnati andavano a sommarsi, come ab-
biamo visto, a quelli concessi per discendenza dal fondatore del lascito, crean-
do di fatto un doppio canale di accesso, uno basato sulla parentela di sangue
e l’altro sul profitto.
Altre premiazioni erano previste nel corso dell’anno: mensilmente ve-
niva «distinta con medaglia d’onore» l’alunna che avesse ottenuto 10/10 nel
lavoro, nell’ordine e nella condotta; ogni anno, inoltre, si attribuiva un premio
per i lavori donneschi e uno per il disegno. È anche importante sottolineare
un’ultima forma di riconoscimento che riguardava l’intero periodo di per-
manenza dell’alunna nell’istituto. Il regolamento per l’Educatorio duchessa
Isabella stabiliva, infatti, che: «l’alunna, che alla fine del suo soggiorno nor-
male nell’Educatorio per votazione unanime del corpo insegnante e delle
condiscepole, sarà giudicata la migliore, potrà avere una medaglia speciale al
merito morale»
264
.
Era il premio che sanciva la fine di un percorso e lo faceva
262
ASSP, II,
EDI
, 5155,
Incontro fra ex insegnanti, assistenti, alunne
,
pp. 39-40.
263
ASSP, II,
EDI
,
Regolamenti
, 4512,
Regolamento 1897, art. 14. A partire dal 1932, i posti
gratuiti da conferirsi liberamente dal Consiglio per meriti di studio e di condotta furono
portati a dodici, conferibili, però, solo a quelle alunne che godevano almeno da un anno di
un posto semigratuito.
264
ASSP, II,
EDI
,
Regolamenti
, 4525,
Regolamento 1932, art. 93.