268
leggono, giocano a battaglia navale; le artiste disegnano, eseguono lavori in sbalzo
su cuoio e stagno o confezionano fiori di ceralacca appena fusa alla fiammella di
una candela
238
.
Il giorno festivo era anche il giorno destinato alle relazioni con la fa-
miglia, che, diversamente dal passato, poteva far visita alle ragazze anche nel
pomeriggio del giovedì.
L’immutata impostazione organizzativa nel corso degli anni era espres-
sione di un approccio educativo di stampo tradizionale, che proponeva con
convinzione un’educazione incentrata sulla dimensione intellettuale delle
alunne e sulla loro formazione come «buone madri di famiglia». Già il regola-
mento del 1853, pur non entrando nel dettaglio della scansione della giornata,
dedicava ampio spazio all’istruzione e ai lavori donneschi. La Direzione delle
Opere pie di San Paolo attribuì sempre grande importanza all’educazione
femminile e non voleva si perdesse il carattere originario che aveva contrad-
distinto la formazione della donna fino a quei tempi orientata cioè all’adem-
pimento degli «obblighi che essa sarà per contrarre nella famiglia, come di-
rettrice di casa e come madre»
239
.
A tale riguardo, è interessante soffermarsi
sugli insegnamenti impartiti all’interno dell’Educatorio e sul piano di studi in
esso attivato. Come già illustrato in precedenza, in seguito alla riforma Genti-
le, l’Educatorio contemplava l’asilo froebeliano, la scuola elementare, la scuo-
la media di grado inferiore e la scuola media di grado superiore, suddivisa tra
Istituto tecnico, Istituto magistrale e Scuola complementare. Grande atten-
zione era posta soprattutto su quest’ultima, ritenuta di fondamentale impor-
tanza e di grande «valore sociale»
240
,
in seguito all’abolizione della «scuola
media femminile nei due gradi ‘inferiore’ e ‘superiore’». La scuola di «com-
plemento alle classi elementari e di perfezionamento nei lavori donneschi»
fu sempre indicata, infatti, come la scuola «propria» dell’Educatorio. Già nel
1897
il programma di studi
241
di tale percorso formativo prevedeva tra gli in-
segnamenti obbligatori nozioni di lingua italiana, aritmetica, storia patria e
geografia, storia naturale e fisica, lingua francese, disegno, calligrafia, ginnasti-
ca, canto, ballo e lavori donneschi. Le materie facoltative, a carico delle alunne,
riguardavano, invece, l’inglese e il tedesco, le lezioni di musica, in particolare
238
Ibidem
.
239
ASSP, II,
EDI
,
Modifiche all’assetto scolastico interno
, 4546.
240
Ibidem
.
241
Si veda nel secondo volume la riproduzione del programma del triennale Corso com-
plementare superiore per l’anno scolastico 1881-1882 (ASSP, II,
EDI
,
Programmi scolastici
,
4567).