212
Ibidem
.
213
ASSP, I,
Socc.-Dep.
, 250/1,
Regolamento 1853, artt. 76-77.
214
Ibid.
,
art. 78.
215
ASSP, II,
EDI
, 4514,
Regolamento 1904, art. 68.
216
ASSP, II,
EDI
, 4521,
Regolamento 1925.
217
ASSP, II,
EDI
, 4514,
Regolamento 1904.
218
ASSP, II,
EDI
, 4521,
Regolamento 1925, art. 51.
260
Piazza Statuto, poi Via Garibaldi, Piazza Castello, Via Po, Piazza Vittorio […]. Il
ritorno dalla passeggiata si effettuava per Via Maria Vittoria, Via Pietro Micca,
Via Cernaia o Via Roma e Corso Vittorio. […] Non lesinavamo gli spunti birichi-
ni, come il fingere di riconoscere un passante con grande stupore di chi si vedeva
rivolgere un frettoloso saluto da una sconosciuta; oppure suonavamo i campa-
nelli delle abitazioni, specie in Via Duchessa Iolanda, quasi per dispetto di essere
ormai al termine del passeggio. In quella stessa via doveva essere nato qualcosa
di tenero fra un’educanda e un giovane dirimpettaio, cosicché un giorno, tornan-
do da scuola, vedemmo le finestre chiuse allo sguardo da vetri smerigliati e ci fu
proibito di aprirle; per noi fu un dispiacere. In certe occasioni, come le feste civili
in tempo di primavera, si effettuava una passeggiata più lunga, con rientro alle
diciannove; riuscivamo a raggiungere la Fontana dei Francesi, la Maddalena, Su-
perga e poi giù a rompicollo per giungere in tempo a buttarci vestite sul letto, coi
piedi appoggiati in alto sul tondino di ferro, per smaltire la stanchezza. Solo ora
mi rendo conto della fatica sopportata in quelle circostanze dalle nostre Maestre,
meno giovani di noi. Spesso portavamo dalla collina i fiori raccolti: denti di cane,
primule, viole che andavano a profumare il “salotto” o venivano donate alle ami-
che più care
212
.
Un altro importante capitolo era rappresentato dalla «villeggiatura»:
era, infatti, previsto che le convittrici vi si recassero ogni anno, nel tempo e
nel luogo stabilito dalla Commissione. Uno speciale regolamento stabiliva
«
il modo e l’ordine a tenersi per lo studio, pei lavori, per le passeggiate in
villeggiatura»
213
.
Nello stesso periodo era anche consentito alle alunne che lo
avessero richiesto di passare un mese con i parenti o i tutori. Tuttavia, questa
opportunità veniva negata a coloro che avevano seguito una «condotta ripro-
vevole»
214
.
Nel regolamento del 1904, come in quello del 1925, non si accenna
più alla villeggiatura, ma si parla di «vacanze»
215
,
le quali iniziavano dopo gli
esami
216
.
Per le figlie che «non avessero superato felicemente gli esami»
217
era
previsto che rientrassero anticipatamente. L’Educatorio rimaneva, tuttavia,
«
sempre aperto a disposizione di quelle famiglie, alle quali non convenisse
ritirare le proprie figliole». Questa possibilità comportava, per la famiglia, il
pagamento di una retta supplementare
218
.