253
economica, per le alunne che invece godevano di posti gratuiti, pur provenen-
do da famiglie agiate, è possibile avanzare due considerazioni: o le famiglie
esercitavano semplicemente il proprio diritto di discendenza con il fondato-
re della piazza, pur potendosi permettere il pagamento della retta, oppure,
trovandosi realmente in difficoltà economiche rispetto al garantire alle figlie
«
una educazione ed istruzione convenienti al loro grado»
193
,
si avvalevano a
ragione di questo diritto ereditato.
193
ASSP, II,
EDI
,
Verbali della Commissione speciale per le modificazioni all’ordinamento
dell’EDI
, 4527,
seduta del 18 aprile 1907.
194
Nella quasi totalità dei casi ci si riferisce alla sola attività lavorativa del padre. Il dato
relativo al lavoro della madre è presente unicamente qualora si tratti della professione di
maestra, segnalata solo in 14 casi sui 2178 presi in esame.
Grafico 11 -
Periodo 1815-1879. Professione del padre.
L’analisi si riferisce a 235 record su 1009.
Nella categoria “altre professioni” sono presenti: un assessore, un commissario
di polizia, un consigliere di Stato, un direttore del demanio, un esattore, un giu-
dice e un luogotenente di vascello. Nella categoria “aristocratici” sono compresi
7
cavalieri, 10 conti, 2 marchesi e 1 barone.
20
50
10
30
40
0
60
2
negozianti
aristocratici
20
3
impiegati
22
graduati dell'esercito
7
professori
9
ingegneri
9
farmacisti
16
geometri
44
notai
44
medici
52
avvocati
7
altre professioni
Una certa continuità si riscontrava anche nel periodo successivo, dove
i dati a disposizione consentono un’analisi più puntuale della relazione tra la
famiglia di origine e la posizione sociale delle alunne dell’Educatorio.
Come si può osservare nel grafico 12, le professioni
194
più rappresentate