Grafico 1 -
Periodo 1815-1851. Età d’ingresso.
15
10
5
0
20
25
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45
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17
età all'ingresso
numero alunne
232
diverse da quelle previste dal regolamento, in relazione alle indicazioni conte-
nute nei testamenti dei fondatori di posti gratuiti nelle due Case
150
.
150
Tali eccezioni potevano riguardare casi del tutto particolari, come quello di una certa
Giuseppa Danesy, accolta all’età di 31 anni a godere di una piazza gratuita nella Casa del
soccorso, a proposito della quale si specificava, però, che accedeva come portinaia (ASSP, I,
CSP
,
Ordinati-Verbali
, 18,
seduta del 21 dicembre 1828). Questo dato costituiva un’eccezio-
ne a tutti gli effetti, tanto che si è deciso di non tenerne conto per non alterare i dati presi in
esame.
Il grafico 2 fa, invece, riferimento al periodo compreso tra il 1881 e il
1942.
Si nota un lieve abbassamento nell’età di entrata delle alunne nell’isti-
tuto rispetto all’epoca precedente, con numerosi ingressi all’età di 11 anni
(452
record), 12 anni (410 record) e 10 anni (303 record).
Come spiegare questi dati, contraddistinti dall’ingresso tardivo delle
alunne nelle Opere del San Paolo? Si può ipotizzare che il basso livello di
scolarizzazione, comune sul territorio nazionale, soprattutto fra le donne,
causasse l’ingresso tardivo delle fanciulle nella scuola. Questa ipotesi appare
maggiormente valida per il primo periodo, quando ancora a livello gover-
nativo non era garantita un’istruzione di massa. Più difficile sembra, invece,
sostenerla per il secondo, quando lo Stato rispose, seppur in minima parte, al
bisogno d’istruzione del popolo. È possibile, quindi, effettuare un’altra let-
tura, che sottolinea l’esistenza di un filone privilegiato d’istruzione, rivolto a