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La normativa e l’attività delle istituzioni educative è ampiamente pre-
sente anche nei fondi Compagnia (regolamenti, ordinati, bilanci, lasciti, elen-
chi dei confratelli), Monte di pietà e Ufficio pio (ordinati).
Fondamentale punto di partenza della ricerca, sia per la parte moderna,
affidata a Marcella Maritano e coordinata da Sandra Cavallo, sia per la parte
contemporanea, affidata a Fabrizio Gentile e Monica Stara e coordinata da
Paolo Bianchini, è stata l’analisi dei regolamenti, per comprendere i requisiti
di ammissione, i compiti della Madre e della sottomadre, il funzionamento
interno, la distribuzione del tempo e delle attività nell’arco della giornata
7
.
La
maggior parte delle regole sono stampate: la decisione di pubblicarle accanto
alla
Istoria
di Emanuele Tesauro come «Parte seconda» testimonia il ruolo
attribuito a questi documenti e alla loro diffusione. La prima edizione (1657-
1658)
contiene le regole del Soccorso; la seconda (1701) ne ripropone una
stesura rinnovata, e presenta le regole del Deposito.
L’arco temporale di redazione dei regolamenti delle due Opere è com-
preso tra il 1601 e il 1701; se consideriamo anche le regole più generali dei
confratelli e degli ufficiali della Compagnia anticipiamo la data iniziale al
1563
ma non andiamo oltre al 1701. Nel 1850, durante il travagliato periodo
che avrebbe portato alla nomina pubblica del consiglio direttivo delle Opere
pie di San Paolo, alla richiesta del ministro dell'Interno di presentare rego-
lamenti più aggiornati il rettore della Compagnia ribadiva che il volume del
Tesauro racchiudeva la storia e gli statuti «che servirono e servono» all’am-
ministrazione delle Opere. È stato sottolineato, anche relativamente a questo
episodio, l’atteggiamento di chiusura della Compagnia
8
;
tuttavia le ricerche
condotte per il presente volume hanno confermato che non esistono edizioni
successive, a parte le regole per le Convertite e le Forzate, che però non sono
di esclusiva amministrazione paolina. Che cosa significa? Dobbiamo dedurre
che la situazione si cristallizzò e non ci furono cambiamenti? I saggi di Ma-
ritano e di Gentile - Stara dimostrano, al contrario, la costante evoluzione
e trasformazione dei due istituti, determinata dalle disposizioni testamenta-
rie dei benefattori, soprattutto a partire da metà Settecento, stimolata dal-
le pressioni delle famiglie, dei fideiussori, e delle stesse giovani, indotta dal
7
Per l’elenco dei regolamenti rinvio alla nota 5 del saggio di Maritano; aggiungerei per
completezza le
Regole per la Casa del soccorso delle vergini della Madonna Santissima, fatte
per ordine dell’Illustrissimo Monsignor l’Arcivescovo Broglia di Torino
,
Torino, Giovan Vin-
cenzo Cavaleri, 1612, in ASSP, I,
CSP
,
Statuti-regolamenti
, 1,
fasc. 2/3, dedicate quasi esclusi-
vamente alle norme per gli amministratori, il tesoriere e la Madre.
8
Abrate, 1963, p. 162; cfr. anche Crivellin, 2007, pp. 167-168.