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questo sviluppo è opportuno soffermarsi sul quadro valoriale e normativo di
riferimento che in Piemonte fece da cornice al dibattito sull’istruzione a parti-
re dal XVIII secolo, per giungere sino alla prima metà del Novecento, quando
ebbe luogo la definitiva trasformazione dell’Educatorio duchessa Isabella in
istituto magistrale.
3.
I primi tentativi di organizzazione scolastica
È importante precisare, quando si affrontano tematiche relative alla
nascita della scuola in Italia, che i destinatari dell’istruzione erano esclusiva-
mente i maschi: per le fanciulle non si riteneva necessaria alcuna formazione
se non quella che preparava al ruolo di madre e di sposa.
La prima legge organica in materia scolastica venne attuata da Vit-
torio Amedeo II con le regie costituzioni del 20 settembre 1729 che rego-
lavano l’organizzazione dell’Università di Torino e di tutte le scuole che a
quest’ultima facevano capo per via diretta o attraverso rapporti di indirizzo
e vigilanza
88
.
Con tale atto legislativo si intendeva riaffermare il primato ed
il controllo dello Stato sull’istruzione e migliorare la qualità dei corsi di stu-
dio. L’Università e tutte le scuole, gestite in maggioranza da congregazioni
religiose, vennero poste sotto la direzione e il controllo del Magistrato della
Riforma, organo collegiale di nomina regia. Il modello educativo confessio-
nale che ne derivava, soprattutto a livello di scolarizzazione infantile, basato
essenzialmente sull’interiorizzazione di comportamenti rispettosi dell’ordine
costituito e delle autorità religiose e civili, costituiva il punto di incontro tra
il potere regio e il magistero della Chiesa. Il compito di insegnare ai fanciul-
li la dottrina cristiana e i primi rudimenti del sapere, cioè un po’ di lettura,
scrittura e calcolo, veniva lasciato all’iniziativa e disponibilità di parroci o di
maestri scarsamente preparati. Le costituzioni del 1729, mentre sancivano la
centralità dello Stato sull’assetto politico-organizzativo delle scuole, riconob-
bero ai rappresentanti della Chiesa un ruolo essenziale nella formazione e nel
controllo morale e religioso sia dei docenti, sia degli allievi
89
.
Il sistema scolastico voluto da Vittorio Amedeo II rimase in vigore fino
al 1822, ad eccezione del periodo di dominazione francese, dal 1798 al 1814.
In quegli anni il Regno di Sardegna venne annesso alla Francia: l’ex territorio
88
Si vedano Roggero, 1999 e Di Pol, 2002.
89
Ibidem
.