212
che dovranno possedere quella condizione civile che è richiesta per le alunne
interne»
84
.
Non privo di varianti e diverse sfumature, questo modello si traduceva
nella prassi in educazione per «signorine», intendendo per tali tutte quelle
bambine e adolescenti che non erano costrette per condizioni economiche
disagiate ad orientarsi ad una attività lavorativa. Queste vi ricevevano una
formazione culturale non professionale e generica, ma in grado di prepararle
ai ruoli che si assegnavano alla donna nella famiglia e nella società dei ceti
medio alti
85
.
La dimensione intellettuale dell’educazione, cui finora si è solo accen-
nato, trovava esplicita formulazione nell’istruzione scolastica che veniva im-
partita negli Istituti del soccorso e del deposito. Nel regolamento un intero
capitolo veniva riservato all’istruzione, che per l’attenzione e lo spazio che vi
erano dedicati sembrava costituire la dimensione più importante dell’azione
educativa all’interno dell’Opera. Si ha notizia, fin dalla prima metà dell’Ot-
tocento, dell’esistenza di una forma di insegnamento di base in entrambe le
Case; lo si deduce dall’impegno dei congregati di corrispondere un aumento
di stipendio al maestro di lingua italiana e aritmetica «con ciò però che ne
tenga la Scuola durante due ore cadun giorno secondo la distribuzione e nor-
ma che sarà dal preg. Sig. Marchese [Della Valle] stabilita»
86
.
Questo primo
timido tentativo di offrire una sorta di istruzione scolastica avrebbe costituito
le basi di uno sviluppo, forse allora neppure immaginabile, di un’istituzione
che nel corso di un secolo avrebbe annoverato al suo interno un ben nutrito
elenco di strutture scolastiche in grado di rispondere alla domanda di istru-
zione femminile dalla prima infanzia all’età adulta. Come riporta l’Abrate,
nell’Educatorio «fu possibile istituire nuove scuole, sino a comprendere,
dal 1908 in poi, il ciclo completo delle scuole di tipo femminile esistenti a
quell’epoca»
87
.
Tale fortuna crebbe e si articolò all’interno di un quadro normativo e
sociale, soprattutto nei primi decenni dell’Ottocento, non sempre disposto a
tutelare e promuovere l’istruzione femminile, tant’è che tale progresso rap-
presentò un’indubbia conquista, non solo per chi direttamente ne aveva be-
neficiato, ma per l’intera società. Per meglio comprendere in cosa consistesse
84
ASSP, II,
EDI
,
Verbali della Commissione speciale per le modificazioni all’ordinamento
dell’EDI
, 4527,
seduta del 6 giugno 1907.
85
Franchini, 1987, pp. 81-122.
86
ASSP, I,
CSP
,
Ordinati-Verbali
, 18,
seduta dell’8 maggio 1825.
87
Abrate, 1963, p. 185.