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Gli amministratori delle Opere pie di San Paolo ritennero opportuno
trovare nuovi spazi per la nuova istituzione. Le finalità dell’istituto mal si
conciliavano con i locali ormai vecchi e non adatti ad ospitare un numero
sempre maggiore di studentesse. «Risorgeva – pertanto – l’idea di costrurre
un nuovo edificio, che rispondesse a tutte le esigenze di un moderno istituto
di educazione»
80
.
All’architetto Giuseppe Davicini spettò il compito di disegnare il nuo-
vo istituto che sorse in zona Barriera di Francia, ospitando l’Educatorio dal
novembre del 1893.
È innegabile la fortuna che nel corso dell’Ottocento conobbero i collegi-
convitti femminili, ovvero gli educandati o educatori; essi riunivano in un’uni-
ca formula spazio temporale i due termini del binomio educazione-istruzione.
In realtà, il riconoscimento dell’importanza e della necessità dell’educazione
rivolta alla donna era una conquista piuttosto recente: infatti, si giunse a defi-
nire spazi, modi e tempi dell’educazione sostenendo talvolta dure lotte contro
una mentalità ancora molto diffusa nei primi anni dell’Ottocento, secondo
cui l’istruzione sarebbe stata inutile se non addirittura dannosa per la donna.
Diversi studiosi sottolineano come lo studio della storia sociale
dell’istruzione femminile in Italia sia appena ai suoi inizi, e che numerosi pro-
blemi interpretativi si pongano fin da subito laddove si voglia fare opportuna
chiarezza
81
.
È il caso, ad esempio, delle diverse denominazioni che vengono
impiegate nell’Ottocento in riferimento agli istituti dotati di internato, per i
quali non esisteva univocità di significati, anche a causa della frammentaria
e discrepante situazione che caratterizzava l’Italia nel campo dell’educazio-
ne femminile
82
.
Nella parola Conservatorio, ad esempio, si mantiene viva la
memoria di un luogo dove venivano rinchiuse giovani donne al fine di preser-
varne la purezza e la modestia, ma non si ha sufficiente conoscenza di come
queste funzioni originarie si modificarono nel tempo e di come venissero
espletati compiti educativi svolti da collegi e conservatori femminili, in parte
sorti in età moderna. Così come non si conosce con esattezza il ruolo svolto
dalle congregazioni religiose sul processo di alfabetizzazione femminile
83
.
La presente ricerca sulla storia degli Istituti del soccorso e del deposito
si colloca, quindi, su un terreno ancora molto poco esplorato; in questo sen-
so necessita di ulteriori approfondimenti. È invece assodato che nel termine
80
Bernardi, 1898, p. 31.
81
Franchini, 1987, pp. 81-122.
82
Ibidem
.
83
Ibidem
.