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3
Cfr. il database
Repertorio dei confratelli della Compagnia di San Paolo dal 1579 al 1852
,
a cura di Iris Bozzi, Anna Cantaluppi, Torino 2009.
4
Ibidem
.
e il depositario del Monte di pietà. Nel corso del Seicento, parallelamente allo
sviluppo dell’attività della Compagnia e del numero dei confratelli, si sviluppa
anche la struttura organizzativa. Le regole definiscono nuove funzioni, legate
alla gestione generale, come la figura dell’economo (1658), o alla gestione del-
le Opere, come gli amministratori dell’Ufficio pio, del Soccorso, del Deposito.
Con la descrizione di ventisei uffici, a ciascuno dei quali poteva corrispondere
l’impiego di uno, due, quattro o anche di un numero maggiore di ufficiali,
le regole del 1701 riflettono la complessità organizzativa e l’incremento del
patrimonio da gestire, grazie ai numerosi lasciti ricevuti. Molte nuove fun-
zioni sono infatti legate all’amministrazione di singole eredità, o al controllo
dell’esecuzione dei legati a favore della Compagnia.Altre cariche riguardano
il funzionamento generale della confraternita, come la figura dell’archivista
e quella dell’«invigilatore sull’osservanza delle regole», o delle singole Ope-
re, come i protettori degli Esercizi spirituali e gli economi particolari delle
Case. Il numero delle cariche continuerà a crescere nel corso del Settecento,
non più definito da regolamenti, ma testimoniato dai libri degli ufficiali e dei
confratelli e dagli ordinati
3
.
Gli ufficiali duravano in carica un anno e spesso
si avvicendavano nelle varie funzioni. Facevano eccezione alcuni uffici per i
quali era più vantaggiosa la permanenza della medesima persona nella carica:
l’economo, il tesoriere, il segretario, il depositario, il sopraelemosinario e gli
elemosinari, il sovrintendente dei mensuali.
La Casa del soccorso, analogamente all’Ufficio pio e al Monte di pietà,
era amministrata in parte da ufficiali della Compagnia o di altre Opere, in
parte da ufficiali particolari: il rettore, il vicerettore, il segretario e l’economo
della Compagnia (dal 1701 sostituito dall’economo particolare della Casa), il
depositario del Monte di pietà, i protettori e gli amministratori del Soccorso.
I protettori erano figure permanenti, scelte tra i confratelli «più cospicui e
più zelanti»; le regole ne prevedevano due (1612, 1701) o uno (1658), ma in
taluni periodi successivi ne è attestato un numero decisamente maggiore
4
.
Mentre inizialmente le regole (1612) prevedevano che anche i sei ammini-
stratori rimanessero in carica il più a lungo possibile, già dal 1658 si adottò un
meccanismo che consentiva un ricambio costante garantendo però la conti-
nuità, attraverso l’elezione periodica di metà degli amministratori. Il numero
degli amministratori, non più definito nelle regole del 1701, supera la ventina