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Struttura organizzativa dell’antica Compagnia di San Paolo
La Compagnia di San Paolo si caratterizza fin dai primi decenni della sua
esistenza per la promozione di istituzioni, «Opere» nel linguaggio dell’epoca,
destinate a specifiche finalità. Alcune diventano autonome, come l’Albergo di
virtù e l’Ospedale di carità, e sono rette da un consiglio nel quale la Compagnia
nomina un certo numero di propri rappresentanti. Altre invece continuano a
essere gestite direttamente dalla Compagnia e anzi costituiscono l’espressione
della sua attività: il Monte di pietà (sorto nel 1579), da cui si svilupperà la ban-
ca, l’Ufficio pio (nato nel 1595), che gestiva l’attività assistenziale e religiosa, e
che è tuttora esistente con finalità adeguate ai nuovi bisogni sociali, la Casa del
soccorso (1589) e la Casa del deposito (1683), per l’accoglienza di ragazze e di
donne. Successivamente alle istituzioni femminili si sarebbe aggiunta la Casa
delle forzate, in realtà più per volontà regia che per iniziativa della Compagnia.
Nei rendiconti dei tesorieri e negli stati patrimoniali ogni Opera è consi-
derata in maniera peculiare; i rendiconti annuali ne registrano entrate e usci-
te, mentre i periodici stati patrimoniali elencano «capitali e redditi» e «obbli-
ghi e spese annuali» di ciascuna. Accanto a queste istituzioni, all’Opera dei
mensuali, alla Società per le messe e agli Esercizi spirituali, nei libri contabili
si aggiungono via via nel corso del Settecento i conti delle eredità universa-
li ricevute dalla Compagnia: Vertua, Scarnafigi, Cavour, Marini, per citarne
alcune. Ogni eredità veniva amministrata come una fondazione a sé stante,
con un proprio patrimonio opportunamente investito e con erogazioni spesso
previste da specifiche disposizioni dei testatori. Sono talvolta attestate anche
operazioni di prestito tra le Opere.
La direzione della Compagnia risultava tuttavia accentrata. I confra-
telli iscritti eleggevano il rettore, il vicerettore, i consiglieri e gli altri ufficiali.
Per l’attività religiosa e devozionale erano assistiti da un padre spirituale, che
spesso svolgeva anche un ruolo importante di stimolo per l’avvio di nuove
iniziative, come vedremo relativamente alla fondazione del Soccorso e del
Deposito. Il primo padre spirituale fu un domenicano, ma dal 1565 in poi la
direzione spirituale fu affidata alla Compagnia di Gesù, sostituita durante la
soppressione dai Carmelitani (1773-1796) e dai Barnabiti (1796-1819)
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Il numero degli ufficiali inizialmente era esiguo (regole 1563 e 1595) e
prevedeva, oltre ai consiglieri, i visitatori dei poveri, il segretario, il tesoriere,
il sacrestano, l’istruttore dei principianti; nel 1580 si aggiunsero i governatori
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Grassi, 1998, pp. 139-142.