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Per una sintesi sulla storia della Compagnia di San Paolo e sui fondi archivistici e per la
relativa bibliografia mi sia consentito rinviare a
L’Archivio Storico
, 2008.
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Spesso la scarsa disponibilità delle fonti condiziona le scelte e le possi-
bilità di approfondimento della ricerca storica. Nel caso di questo studio, al
contrario, l’ampiezza dei fondi conservati nell’ASSP, in particolare a partire
dall’Ottocento, consente ampie e molteplici ricerche e ci ha indotti a ben de-
finire e delimitare il campo di indagine, focalizzato sulla vita delle migliaia
di ragazze e donne ospitate durante quasi quattro secoli nelle case sanpao-
line. Il filo conduttore della ricerca si snoda attraverso il percorso di entrata,
permanenza e uscita; l’evoluzione istituzionale è indagata in modo dinamico,
tenendo conto del ruolo e dell’influenza dei numerosi soggetti coinvolti e del
contesto esterno. Questo, come vedremo, ha comportato l’uso sistematico di
alcune serie documentarie, mentre altre sono state utilizzate solo in parte o
non state considerate. Il capitolo dedicato agli edifici ha richiesto invece un
più ampio ricorso ad archivi esterni per individuare le numerose sedi del De-
posito e del Soccorso in età moderna, mentre per il periodo contemporaneo è
stata privilegiata una fonte interna.
Dato che la pubblicazione è frutto di un ampio e complesso lavoro di ri-
cerca sulle fonti primarie, con questo contributo mi propongo di segnalare al
lettore i fondi e le serie maggiormente interrogati, nel quadro di una ricostru-
zione sommaria degli archivi delle istituzioni femminili sanpaoline
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.
A que-
sto fine mi soffermerò sulla struttura istituzionale e organizzativa dell’antica
Compagnia di San Paolo e del successivo istituto, le Opere pie di San Paolo;
questo potrà rivelarsi utile anche per meglio comprendere il ruolo degli am-
ministratori e delle commissioni citate nei saggi successivi.
Mentre l’analisi storica è classicamente ripartita nel volume tra il pe-
riodo moderno, fino alla Rivoluzione compresa e il periodo contemporaneo,
dalla Restaurazione alla Seconda Guerra Mondiale, adotterò qui una suddi-
visione diversa, imposta da una netta cesura istituzionale interna. Nel biennio
1852-53
infatti alla Compagnia di San Paolo subentrava nella gestione delle
attività assistenziali, educative e creditizie e nel possesso del patrimonio un
nuovo ente di nomina pubblica, la Direzione delle Opere pie di San Paolo,
destinato a diventare, dal 1932, un istituto di credito di diritto pubblico.