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60
ASSP, I,
Socc.-Dep.
, 250/1,
Regolamento 1853.
61
Ibidem
.
62
Ibidem
.
63
Ibidem
.
64
Ibidem
.
Da ricovero di fanciulle a istituto scolastico
1. «
Per iscopo di dare a giovani Donzelle una buona educazione morale,
intellettuale e fisica»
Il processo di trasformazione delle Case del soccorso e del deposito da
luogo di ricovero a istituzione educativa, fortemente connotata in senso sco-
lastico, trovava esplicita formalizzazione nel 1853, data in cui veniva approva-
to il «Regolamento degli Istituti del Soccorso e del Deposito»
60
.
Nei primi cinque articoli di tale regolamento (che nel corso della tratta-
zione verrà ripreso e analizzato in modo più esteso) veniva enunciato a chiare
lettere lo scopo educativo degli istituti, connotati come promotori di uno sti-
le educativo di stampo tradizionale. Il regolamento dichiarava, infatti, senza
possibilità di fraintendimenti, che «gli Istituti femminili del Soccorso e del
Deposito hanno per iscopo di dare a giovani Donzelle una buona educazione
morale, intellettuale e fisica»
61
.
L’educazione morale si avvaleva dell’insegnamento della religione cat-
tolica, alla quale doveva corrispondere la pratica dei «doveri del culto» e di
«
umanità». La via per una condotta morale sembrava dipendere dall’«eser-
cizio della benevolenza e della tolleranza reciproca» cui venivano educate
le figlie
62
.
La formazione intellettuale, invece, la si raggiungeva attraverso
l’insegnamento di particolari discipline: lingua, letteratura e storia nazionale,
geografia, disegno lineare, aritmetica e contabilità domestica, alle quali si ag-
giungeva lo studio della lingua francese
63
.
A completare la formazione di una
donna che si preparava a divenire una buona madre di famiglia in grado di
ben governare la casa, veniva assicurata una serie di insegnamenti come ele-
mentari nozioni di igiene, lavori d’ago, di maglia ed altro ancora. L’attenzione
alla salute fisica si traduceva nell’esecuzione di alcuni «moderati esercizii gin-
nastici» finalizzati alla conservazione della salute ed a «crescere robustezza
ed agilità al corpo». La formazione di una donna aggraziata era raggiungibile
attraverso l’insegnamento del ballo e della musica vocale
64
.