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Vita interna e contesto relazionale
Cercheremo ora di tracciare un quadro della vita all’interno delle isti-
tuzioni della Compagnia, per approfondire le caratteristiche e i cambiamen-
ti del loro operare nel tempo. A tal fine volgeremo in particolare la nostra
attenzione alla scansione del tempo interno, alle attività svolte, al ruolo del
personale e alle possibilità e modalità di contatto con l’esterno. Il nostro in-
terrogativo guida consisterà nel cercare di capire i modi e la misura in cui tali
opere ebbero una funzione assistenziale e/o educativa.
1.
Tempi, modi e luoghi della quotidianità
È interessante che, malgrado la loro apparente diversa destinazione, le
opere della Compagnia mostrino una notevole somiglianza nel modo in cui la
quotidianità era vissuta al loro interno. Poiché l’immagine che giunge a noi si
basa principalmente sui regolamenti, questa sezione si propone di affrontare
due interrogativi fondamentali: quali siano stati i cambiamenti introdotti a
livello di regolamenti nel corso dei due secoli studiati, e quanto queste regole
siano state davvero rispettate. L’integrazione delle informazioni tratte dai re-
golamenti con quelle ricavabili da altri documenti consente di rispondere solo
parzialmente a quest’ultima domanda, tuttavia il quadro che emerge dall’in-
tero capitolo mette in evidenza che ci furono indubbie discrepanze fra il rigo-
re delle regole e la realtà effettiva. Per quanto riguarda la prima questione in-
vece, il confronto fra le regole che si susseguirono nella stessa istituzione non
presenta grandi cambiamenti, pertanto possiamo pensare che da un punto di
vista formale esse abbiano avuto una buona tenuta nel tempo
237
.
Cerchiamo
dunque di entrare nei tempi e nei luoghi che caratterizzavano la vita interna.
237
La ricostruzione della vita interna è basata sul confronto tra i seguenti documenti. Per
il Soccorso: ASSP, I,
CSP
,
Repertori dei lasciti
, 163,
s.v.
«
Soccorso», 23 aprile 1601;
Statuti
aggionti alle regole della Casa del Soccorso
[...],
alli 24 marzo 1679
,
Torino, G. Colonna, 1679;
Tesauro, 1658, pp. 47-58;Tesauro, 1701**, pp. 72-91; per il Deposito:ASSP, I,
CSP
,
Repertori
dei lasciti
, 161,
s.v.
«
Deposito»;Tesauro, 1701**, pp. 92-98; per le Convertite:AST,
Luoghi pii
di qua dai monti
,
m. 20, «Regole per alcuni luoghi particolari della Casa delle Convertite»,
s.d.; per le Forzate:ASSP, I,
Forz.
, 250,
fasc. 3/3;AST,
Luoghi pii di qua dai monti
,
m. 20, fasc. 2,
Regole della nuova Opera Pia detta il Ritiro delle Forzate;
Raccolta per ordine di materie del-
le leggi
, 1846,
pp. 86-96, 30 aprile 1751, «Regole per la nuova Opera del Ritiro delle Forzate».