11
introduzione
Le istituzioni femminili della Compagnia di San Paolo, esistenti a Torino a
partire dalla seconda metà del Cinquecento, costituiscono per la loro stessa lun-
ga durata un caso di studio di grande interesse, e non solo in ambito locale. La
disponibilità quantitativa e qualitativa di fonti archivistiche ordinate, in altri casi
spesso non reperibili, consente di ricostruire la loro organizzazione interna, ana-
lizzarne il ruolo sociale e le relazioni con il contesto esterno, ripercorrere le loro
trasformazioni.
La presente pubblicazione è frutto di un lavoro d’
équipe
,
scandito da pe-
riodiche riunioni che hanno consentito di delineare il progetto di ricerca, defi-
nire progressivamente temi e impostazioni, scambiare informazioni sulle fonti,
affrontare nodi tematici e problemi metodologici. Tale percorso è stato accom-
pagnato dal fondamentale contributo critico e storiografico di Sandra Cavallo e
Paolo Bianchini. Si è cercato, a partire dalla documentazione archivistica, in larga
parte ancora non studiata, di cogliere l’opportunità rappresentata dall’ampiezza
dell’arco cronologico per comprendere le continuità e le fratture, come pure le
strategie messe in atto dalle istituzioni per rispondere ai cambiamenti politici e
culturali della società. Alle fonti è quindi dedicato il contributo di apertura del
primo volume, nel quale Anna Cantaluppi pone in relazione l’articolata struttura
degli archivi delle case femminili sanpaoline con la complessa struttura organizza-
tiva dell’antica Compagnia e del successivo Istituto delle Opere pie di San Paolo.
I saggi di Marcella Maritano per l’età moderna e di Fabrizio Gentile e Mo-
nica Stara per il periodo contemporaneo, fino al termine
ad quem
del 1942, data
in cui si concluse l’attività didattica diretta, seguono pertanto un’impostazione
comune, pur con le necessarie differenze. Una parte della loro analisi è dedicata
alla storia istituzionale e all’inquadramento nel contesto politico e sociale, dai
rapporti con altri enti caritativi e con il potere regio nell’
Ancien Regime
ai rivol-
gimenti del periodo francese, dalla legislazione sulle opere pie ai provvedimenti
e alle riforme dell’istruzione nell’Ottocento e nel Novecento. Tutto questo, nel
quadro di una Torino anch’essa in continua trasformazione.
Il cuore della trattazione è dedicato tuttavia a indagare chi fossero e come
vivessero all’interno delle istituzioni le «figlie», le vere protagoniste dell’opera.
Con scelta metodologica innovativa anche rispetto ai filoni storiografici più re-
centi, sono studiati contemporaneamente i diversi soggetti coinvolti e la loro in-
fluenza nell’evoluzione delle istituzioni: le assistite e i benefattori, il personale
interno e gli amministratori sanpaolini, le famiglie e i fideiussori. Attraverso la
ricerca archivistica si sono raccolti i percorsi biografici di oltre tremilasettecento
fanciulle e donne ospitate nell’arco di quasi quattro secoli. Dall’elaborazione e
dalla lettura diacronica di questi dati emergono preziose indicazioni sull’età delle