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diritto da difendere. Molte giovani hanno ormai il padre vivente e accettano
di entrare anche rinunciando alla dote, che comunque, come vedremo me-
glio in seguito, era solo una piccola parte del suo ammontare complessivo. È
questo un altro indice della buona condizione economica delle ricoverate che
non erano certo riconducibili a un ceto popolare. È evidente che in questa
fase non si può più considerare il Soccorso come un’opera assistenziale, ma
come un’istituzione che ha ormai acquisito fini educativi. Lo stesso termi-
ne educazione inizia a comparire nei documenti, così come la definizione di
educande per le figlie. L’ordinato del 14 aprile 1799, rilevato l’impegno della
Compagnia di San Paolo a sostenere il Soccorso in un tale periodo di diffi-
coltà
173
,
metteva in evidenza l’utilità dell’opera «per l’educazione che in esse
ricevono le figlie di maniera»
174
.
Si evince dunque che in questo momento la
trasformazione in educatorio è ormai pienamente raggiunta.
Quanto al Deposito, l’orientamento verso il ceto civile è strettamente
legato alla suo carattere di “appendice” del Soccorso, di cui finì per condivi-
dere il percorso evolutivo.
Le regole pubblicate nel 1701 sostituivano alla definizione più generica
di donne cadute nel peccato, usata nelle regole del 1688, la distinzione delle
assistite in tre categorie: coloro che vivevano di pubblica prostituzione, ma
pentite, quelle cadute «di fresco» nel peccato ma non esposte al pubblico e
quelle in pericolo di cadere, o in sospetto di esservi cadute
175
.
Nell’opera però
ritroviamo, di fatto, solo quest’ultima categoria (che coincide con quella delle
figlie che dovevano essere accolte nelle piazze di prima regola del Soccorso).
Le due istituzioni finirono per accogliere le stesse categorie di giovani, anche
se lo
status
di quelle residenti nel Deposito può considerarsi leggermente in-
feriore sia per ciò che riguarda la situazione economica che per la provenien-
za geografica (più spesso che al Soccorso non torinese), e perché fideiussori o
patroni erano talvolta persone meno influenti che al Soccorso. Anche dopo il
passaggio sotto la protezione regia e il cambiamento di nome in Convertite,
l’opera continuò a funzionare come “appendice” del Soccorso, e questo ca-
rattere si accentuò ulteriormente durante gli anni Ottanta, quando dopo la
nascita dell’Opera del Martinetto, le Forzate accolsero solo più donne dietro
pagamento di pensione; anch’esse, come abbiamo visto, legate al ceto civile.
173
Legate alla diminuzione delle entrate per l’imposizione straordinaria sulle case, che
costituivano il suo principale reddito, per l’aumento dei prezzi e per alcune spese sostenute
(
ASSP, I,
Socc.
,
Ordinati
, 251).
174
Ibidem
.
175
Tesauro, 1701**, p. 97.