100
stipendio mensile di 33-66 lire di un medico o chirurgo comunale, la retta di
15
lire costituisce il 45-23% dello stipendio stesso, e quella di 18 lire il 54-27%.
145
Tesauro, 1658, Regole per la Casa del soccorso, p. 49.
146
ASSP, I,
Socc.
,
Ordinati
, 251,
ordinato del 29 ottobre 1684.
*
Fonte: Q
uazza
, 1957,
pp. 88-89; B
alani
, 1996,
p. 286.
tabella 6
Professione *
Ufficiale togato che opera nelle
corti periferiche o che esercita
modeste funzioni negli organi
centrali di governo
Medici e chirurghi comunali
stipendio
annuo *
600-700
lire
400-800
lire
retta
di 18 lire
36-31%
54-27%
retta
di 22 lire
44-38%
66-33%
stipendio
mensile
50-58
lire
33-66
lire
retta
di 15 lire
30-26%
45-23%
Si tratta dunque di rette non alla portata del ceto popolare e impegna-
tive anche per il ceto medio.
3.
Patroni e fideiussori
La figura del fideiussore, ovvero di una persona pronta a assumersi l’im-
pegnodi pagare il costodellapensione edel vestiariodi una internata,mediante
atto definito di “sottomissione”, compare negli anni Ottanta del Seicento. Nel-
la documentazione relativa al Soccorso la presenza dei fideiussori è costante-
mente richiamata e di frequente associata a problemi di insolvenza. La neces-
sità di questa figura nasce nel momento in cui si stabilisce che tutte coloro che
saranno ammesse nell’opera «dovranno portarsi le vesti, e biancarie necessa-
rie per uso delle luoro persone, e quelle successivamente mantenersi, non po-
tendo la casa somministrargli altro che l’habitatione, letto e alimenti cibarij»
145
.
Risulterà ben presto evidente la difficoltà di riuscire a applicare una tale
norma senza regolamentare meglio la figura e il ruolo del fideiussore. Da un
lato c’era l’inadempienza dei fideiussori: nell’ottobre del 1684 la presenza di
figlie che «non
erano
provvedute di vestimenti per l’istante inverno» portò
la congregazione a rivolgersi a coloro che avevano passato la sottomissione
affinché pagassero a breve termine, informandoli che in caso contrario «si
manderanno loro dette figlie a casa»
146
.
Dall’altro lato continuava una prassi
di ammissioni senza sottomissioni: nel febbraio del 1685 fu ribadito che non