O
RIGINE E INSTITUZIONE DELLA
C
OMPAGNIA DI
S
AN
P
AOLO
.
Godeva la santa Chiesa nel principio del secolo passato la
maggior felicità che per l’addietro avesse già mai sentita,
quando un repentino accidente le cagionò la più tragica rivolu-
zione ch’ella provato avesse nella più fiera persecuzion de’
tiranni, e che più l’affliggeva, non da’ pagani o barbari, ma da’
propri figliuoli da lei caramente nutriti si vide oppressa. Pro-
ruppe dell’anno 1517
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in un angolo della Sassonia, per un pic-
colo dispetto monastico, l’eresia di Martin Lutero, famoso per
le sue infamie; il qual, veggendosi ’nvolto per suoi delitti nelle
pontificali censure, per isvilupparsi dalla potestà del sommo
sacerdote, annientò co’ suoi scritti tutto l’ordine sacerdotale, la
liturgia della messa, l’autorità delle chiavi, il suffraggio delle
anime, l’intercession de’ santi. E ridotta la monarchia di san
Pietro ad una populare anarchia, senza union, senza capo, da
un abisso precipitando in un altro, abrogò tutte le constituzioni
apostoliche, i decreti de’ concilii, le tradizioni della Chiesa;
derise le teologiche dottrine, abruciò per man del carnefice il
ius
canonico, dannò il
ius
civile, come favorevole a’ vescovi e
religiosi e tolto ogni oracolo divino, ei solo spediva per indubi-
tato oracolo ogni suo pazzo e scelerato pensiero. Quinci, tolto
del mondo ogni precetto di santa Chiesa e ogni legge umana e
divina e sciolto il freno ad ogni libidine, vituperò le religioni
che tanto tempo l’avean pasciuto e discacciando i monaci,
involò i beni de’ monasteri; e finalmente, perduto il rispetto a
Dio, lo perdè a’ principi, insegnando esser cosa ripugnante alla
evangelica libertà soffrir la monarchia laicale, dopo avere abat-
tuta la monarchia spirituale, ch’è assai più nobile. Rimase atto-
nito il mondo, che un solo apostata avesse credito di screditare
tutte le verità evangeliche, confermate col vivo sangue de’ mar-
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10
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An. 1517.
9.
Lutero
:
cfr. D
E
S
PONDE
,
Annalium
…
cit., a. 1517, nn. 13-16.