NOTA SUL TESTO
Il testo pubblicato è quello della prima edizione, stampata a Torino
nel 1657 da Giovanni Sinibaldo, tipografo ducale sin dal 1640. Il volume,
in 4° piccolo, contiene: la lettera dedicatoria a Cristina di Francia, sotto-
scritta dal rettore e dai confratelli della Compagnia di San Paolo; la let-
tera dedicatoria di Tesauro al rettore della Compagnia, Giovan France-
sco Bellezia; l’
HISTORIA
/
Della Venerabilissima Compagnia /
DELLA FEDE
CATOLICA
, /
Sotto l’Invocatione /
DI SAN PAOLO
/
Nell’Augusta Città di
Torino. / Descritta dal Conte /
D
.
EMANUELE TESAURO
/
Cavalier Gran
Croce de’ SS. Mauritio e Lazaro, / Patritio Torinese./ v. s / In T
ORINO
Per
Gio. Sinibaldo Stampator Regio, e Camerale. 1657/
C
ON
L
ICENZA
D
E
S
UPE
-
RIORI
;
la
PARTE SECONDA
/
Nella quale si contengono /
LE REGOLE DE
CONFRATELLI
, /
ET DI TUTTE LE PIE OPERE
/
Della Venerabilissima
/
COM
-
PAGNIA DI S
.
PAOLO
/
Con gli estratti de’ Privilegi, / Et altre Scritture della
stessa Compagnia / Nominate nell’Historia./
IN TORINO
,
M
.
DC
.
LVIII
. /
Per
Gio. Sinibaldo Stampator Regio, e Camerale. /
Con Licenza de’ Superio-
ri
.
La presente edizione non comprende la seconda parte.
È da segnalare la preziosa antiporta raffigurante san Pietro e san
Paolo in atto di calpestare e trafiggere i corpi di Lutero e Calvino. Sullo
sfondo è rappresentata una parziale veduta di Torino, con il campanile e
la cupola del duomo. L’attribuzione dell’incisione, non firmata, a Giove-
nale Boetto
1
è stata posta in discussione da Andreina Griseri, che ne ha
sottolineato lo slancio retorico affine alla pittura di Charles Dauphin,
«
come rivelano i panneggi delle tonache e dei manti, protagonisti rispet-
to allo sfondo molto semplificato della piazza del duomo, elementi in cui
non emerge il segno intenso e realistico del Boetto»
2
.
73
1
A. V
ESME
,
La peintre graveur italien
,
Milano, Hoepli, 1906, n. 23.
2
Dopo le considerazioni nel saggio
Boetto incisore
in
Giovenale Boetto
,
Cuneo,
Cassa di risparmio di Fossano, 1966, p. 57 (cfr. ivi la scheda di C. M
ORRA
,
p. 89),
Andreina Griseri, che ringrazio per l’importante segnalazione, ha ripreso l’argo-
mento nel 1986 in occasione di un seminario, da cui è tratta la citazione, al Poli-
tecnico di Torino, Facoltà di Architettura, diretto da Roberto Gabetti e nel 1995,
nel saggio introduttivo al catalogo della mostra, curato da R. R
OCCIA
,
Un giardi-
no per la preghiera. Immagini devote a Torino nel Sei e Settecento
(
Palazzo Baro-
lo, dicembre 1995), Archivio Storico della Città di Torino, 1995, pp. 20-21.