INTRODUZIONE
La Compagnia nella Torino barocca.
A circa cento anni dalla fondazione la Compagnia di San
Paolo
1
,
conscia del ruolo sociale ed economico raggiunto, volle
affidare alla penna di Emanuele Tesauro, uno dei più prestigio-
si letterati, non solo a livello locale, la ricostruzione della pro-
pria storia. Sorta a Torino nel 1563 – ma la data potrebbe essere
anticipata al 1562, anno della prima riunione presso la casa del-
l’Albosco
2
–
quale piccola confraternita per la difesa del culto
cattolico
3
minacciato dalla Riforma, e per il soccorso ai bisogno-
si, a metà Seicento essa era divenuta uno dei più importanti cen-
tri assistenziali cittadini
4
.
Le attività principali consistevano nella
gestione del Monte di pietà per il prestito gratuito su pegno, nel-
l’aiuto domiciliare ai cosiddetti poveri «vergognosi», ossia ai
benestanti caduti in miseria, nell’assistenza a fanciulle in diffi-
coltà attraverso la distribuzione delle doti dell’Ufficio pio e l’ac-
27
1
Le principali monografie sulla storia della Compagnia di San Paolo e
della banca (ora Sanpaolo Imi S.p.A.) sono:
L’Istituto delle Opere Pie di
San Paolo nel 350° anno di sua esistenza
,
Torino, 1913 (edito dall’Istituto
stesso, come i tre volumi successivi);
L’Istituto di San Paolo di Torino
dalle origini ai giorni nostri 1563-1936
,
Torino, 1937;
L’Istituto Bancario
San Paolo di Torino, 1563-1950
,
Torino, 1951; M. A
BRATE
,
L’Istituto Ban-
cario San Paolo di Torino
,
Torino, 1963; S. C
INGOLANI
-
G. M
ARADINI
,
San Paolo: da banco a bank
,
Milano, Ipsoa, 1989.
2
Cfr. chiosa [d’ora in poi ch.] 43 al testo.
3
Cfr. C. D’O
NOFRIO
,
Le origini religiose dell’Istituto Bancario San
Paolo di Torino
,
tesi di laurea, relatore P. S
IMONCELLI
,
Università di
Roma “La Sapienza”, 1998-1999.
4
Cfr. S. C
AVALLO
,
Charity and power in early modern Italy. Benefactors
and their motives in Turin, 1541-1789
,
Cambridge, Cambridge University
Press, 1995, in particolare alle pp. 109-115.