molto proceduti nel lor camino, ebber certissimi avvisi che
quell’istesso legno con quanti vi eran sopra fu assalito e rimor-
chiato da’ Turchi, che di que’ tempi, ’nfestando l’uno e l’altro
mare, facean di cristiani grandissime prede. Giunser dunque
prosperosi in Piemonte; il qual, se avean lasciato dolente alla
partita, ritrovarono giubilante al lor ritorno, risonando ogni
cosa di voci liete per la rintegrata salute del suo signore. Radu-
narsi adunque nell’oratorio tutti’ fratelli per ricevergli e
abbracciargli
303
;
e con infinito giubilo e vicendevoli congratula-
zioni, parendo veramente aver essi da quella patria portatile
della Vergine santa rapportata la salute e l’allegrezza, canta-
rono insieme in rendimento di grazie l’inno di santo Ambrogio
Te Deum laudamus
.
Fu la pietà dell’uno e l’altro fratello con
manifesti segni ricompensata dalla Vergine istessa. Però che il
Bertolotti, avendo da quella Santa Casa riportato un ferventis-
simo instinto di giungere al sommo della evangelica perfe-
zione, diedene segnalatissima prova
304
che, avendo ricevuto una
grandissima offesa, andò alla casa dell’offensore; il qual, sor-
preso e consapevole del suo merto, si diede a fuggire ed esso a
seguirlo, ad alta voce gridando: – Io vengo per abbracciarvi,
non per offendervi: viva Cristo e crepi il demonio – e stretta-
mente abbracciati e pacificati, se prima si erano amati, in ben
mille doppi si accrebbe il loro amore. Ancora il Belli confessò
305
che, per aver posposti al ben comune gli suoi mercantili ’nte-
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145
150
155
160
303
Mem. pad. Magna., pag. 27.
Cfr. ch. 116.
304
Mem. pad. Magna., pag. 27.
Cfr. ch. 116.
305
Ibid.
Cfr. ch. 116.
150.
portatile
:
secondo la tradizione gli angeli trasportarono a Loreto la casa di
Nazareth.