clienti sentissero presenzialmente la sua avvocata ed ella i
clienti. Conobbe la santa Madre l’imagine del suo Figliuolo, a
cui tutto diede; e il Figliuolo la potestà della Madre, a cui nulla
niega. Gradì la Vergine il voto di quella Compagnia tanto
devota al suo nome e al suo nume; e negar non poté in quelle
mura dov’ella fu annunziata la salute a un principe che, per l’e-
reditaria divisa dell’Ordine sacro, professava singolar devo-
zione a quel mistero. Talché niun altro luogo era più idoneo
per domandar quella grazia, né per concederla. Infatti egli è
certissima cosa che, raffrontati li giorni della infermità del prin-
cipe e della peregrinazione de’ confratelli, la insperata revolu-
zion del male apunto seguì circa il tempo istesso ch’ei giunsero
alla Santa Casa. Né questa gloria è punto incompatibile con
quella di san Carlo Borromeo che, del medesimo tempo tran-
sferitosi all’infermo, si giudicò averlo miracolosamente sana-
to
301
,
non ripugnando alla misericordia divina che il medesimo
effetto dipenda da più cagioni. Avendo adunque gli duo pere-
grini con orazioni e spirituali esercizii devotamente impiegati
due giorni in quel beato soggiorno, si rivolsero indietro con
tanta fiducia e consolazione che parea loro aver recato alla
Vergine quel nobil dono più tosto per renderle grazie del bene
ottenuto, che per supplicarla del bene disiderato. Provarono in
quel ritorno una spezialissima protezione di quella clementis-
sima Vergine, però che, avend’essi destinato di ritornarne per
l’Adriatico
302
,
commessisi alla dubia fede di una piccola navi-
cella, e tre volte risospinti al lido, si avvisarono di pigliar la via
di terra ferma, per non ostinarsi contra la voglia del cielo. Né
240
115
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130
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140
301
Vita di San Carlo.
G
IUSSANO
,
Vita di S. Carlo…
cit., pp. 294-296.
302
Mem. pad. Magnan., pag. 26; mem. della Comp., pag. 23, 38, 52.
Cfr. ch. 116 e 91.
124-125.
revoluzion del male
:
mutamento repentino, cioè la guarigione.