O
PERA SESTA DELLA
C
OMPAGNIA DI
S
AN
P
AOLO
.
V
OTI E DEVOZIONI PER PUBLICO BENEFICIO
.
Se tanto abondò la carità della Compagnia nelle limosine
corporali, non fu certamente minore nelle limosine spirituali,
eziamdio verso i ricchi e’ potenti e verso gli propi monarchi con
voti devoti e lagrime supplichevoli apresso a Dio ne’ lor mag-
giori bisogni. Bebbe ella questo spirito dall’istesso suo apostolo
san Paolo, il qual con maggior premura queste spirituali elemo-
sine raccomandò che le temporali, scrivendo a’ suoi confratelli:
Io vi scongiuro che avanti a niun’altra cosa vi caglia di fare
ossecrazioni, orazioni, domande, ringraziamenti a Sua Divina
Maestà per tutti gli uomini, ma principalmente per gli re e per
tutti coloro che ci sono in potestà e dignità superiori
288
–.
Addu-
cendone questo divino e general motivo: – Però che questa è
opera buona e molto accetta davanti agli occhi del nostro Sal-
vatore
289
–.
Praticò di continuo la Compagnia questo suo devotissimo e
dovutissimo ossequio nelle ordinarie preghiere dell’oratorio
290
,
ma con estremissima passione quando il suo benignissimo duca
Carlo Emanuele, insù la fin di agosto dell’anno 1583
291
,
infermò
235
5
10
15
20
288
1
ad Timoth., 2. Obsecro, primum omnium fieri obsecrationes, postu-
lationes, gratiarum actiones pro omnibus hominibus, pro regibus et
omnibus qui in sublimitate sunt.
V
ULG
.,
Tim.,
I, 2, 1-2.
289
Ibid. Hoc enim bonum est et acceptum coram Salvatore nostro.
V
ULG
.,
Tim.,
I, 2, 3.
290
Regole della Compagnia.
ASSP,
CSP
, 1, 2/1, «1612
Regole communi…
»
cit., pp. 6-7;
Parte seconda…
cit.,
«
Regole Comuni de’ Confratelli», p. 6.
291
Agosto 1583.
10
.
vi caglia
:
vi importi.