della Compagnia di San Paolo, in cui parea transfuso lo spirito
del suo apostolo, come quello di Elia in Eliseo. Laonde nelle
Annue lettere
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della sua religione sotto quell’anno fatale alla
provincia, nel quale col padre Bernardino Rosignuolo passò
questo indefesso operaio a’ celesti riposi, vien celebrato nell’i-
dioma latino con questo elogio:
Precedé il padre Leonardo Magnano torinese, di sessantotto anni, qua-
ranta de’ quali con somma lode visse nella nostra religione. Ei fu uomo
grandemente bramoso della salute de’ prossimi e nel procurarla ugual-
mente indefesso e soave. Ne’ servigi della chiesa e delle confessioni faticò
quanto niun altro e, nonostante i perpetui dolori di fianco, assiduamente
confessò. Virilmente promosse la Compagnia di San Paolo da poi che dal
Colleggio si transferì nel suo proprio oratorio. Ei fu il fondatore di tre
opere di pietà. Primieramente di quel sacro ricetto del Soccorso, in cui
dalla Compagnia di San Paolo si custodiscono e nutriscono le vergini, la
cui pudicizia non era in sicuro. Di poi dell’Officio pio, dal quale un
numero di vergini con dote certa vien collocato in matrimonio. Ultima-
mente di quell’Officio che veste alcuni poveri, e soccorre gli scaduti o fal-
liti che si vergognano di mendicare. Egli è finalmente quegli che mai non
ristette di procurar con l’opra e col consiglio la salute di ciascheduno a
suo potere. Chiuse i suoi giorni al terzodecimo giorno delle calende di
febraio. Prima di morire domandò perdono se avesse offeso alcuno e con
molta consolazione ragionò dell’augustissimo Sacramento e sovente ite-
rate quelle parole: –
Sitio, sitio ad fontem venio unde bibam
–
lietamente
intonò quella loda spirituale della dottrina cristiana: – Io ti lascio, stolto
mondo
–
e con quelle parole in bocca, spirò.
233
375
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390
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287
17
Ianuar. 1613. Annuae literae Colleg. Taurinen. manuscrip.
ATSI,
Litterae annuae…
cit., p. 91.
372.
come
…
Eliseo
:
cfr.
Reg
.
IV, 2, 8-15.