O
PERA SECONDA DELLA
C
OMPAGNIA DI
S
AN
P
AOLO
.
L’
INTRODUZIONE DELLA
C
OMPAGNIA DI
G
IESÙ
NELLA CITTÀ DI
T
ORINO
.
Felicemente varcava col prospero vento del primo spirito
la Compagnia di San Paolo, quando il padre Quinziano, che
come provido piloto sedeva al timone, inopinatamente tolto le
fu. Aveanlo già voluto al principio dell’anno 1565 gli suoi supe-
riori impiegare altrove
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;
ma il duca Emanuel Filiberto e l’arci-
vescovo Girolamo della Rovere, ocularmente conoscendo
quanto fosse giovevole il padre alla Compagnia e la Compa-
gnia alla fede catolica di continuo insidiata, ottennero la sua
confermazione per interposti officii del cardinale Alessandrino
che, come allievo della medesima religione e vescovo del Mon-
dovì, conosceva di pratica la virtù di quel padre e il bisogno del
Piemonte. Fece egli dunque in commendazion di lui la
seguente risposta a’ confratelli di San Paolo, che gli domanda-
rono la stessa grazia, non sapendo di averla ottenuta:
Molto magnifici signori. Certo che, sì come mi ha dato molto contento
l’onorato testimonio che dalle Signorie Vostre mi vien reso del padre
Quinziano, così resto molto sodisfatto di aver già operato qua col suo
padre generale, che non lo voglia levar di Torino. Il che ho fatto a con-
templazion di Sua Altezza e di monsignore arcivescovo. Il Signore Iddio
doni forze al detto padre di poter con quel zelo e valore che si conviene
fare il servizio di Sua Divina Maestà e insieme corrispondere alla opi-
nione che le Signorie Vostre e io insieme con loro tengo di Sua Rive-
renza, e doni alle Signorie Vostre il contento de’ suoi santi desideri. Di
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Genaro 1565. Dal lib. delle constit., pag. 124.
Si tratta probabilmente di un manoscritto, il
libro delle costituzioni di San Paolo
,
oggi non più reperibile
.
12.
cardinale Alessandrino
:
il domenicano Michele (al secolo Antonio) Ghislieri,
vescovo di Mondovì dal 1560 al 1566, prima di essere eletto papa con il nome di
Pio V.