molti gli avvocati e nessun giudice, né l’una né l’altra parte si
volle confessar vinta. Era dunque da tutti disperato il caso,
quando la divina Maestà, nelle cui mani sono i cuori degli re,
mosse il cuore della reina reggitrice a posporre ogni politico
interesse alla giustizia della causa e al merito di quel duca che
nelle preacennate sollevazioni degli ugonoti avea resi al re di
molti e rilevati servigi. Onde con un preciso rescritto a nome
del re, dato in Bloès alli 15 di agosto 1562, comandò a’ gover-
natori di dovere indilatamente restituire al duca Torino,
Civasso e Chieri e Villanova, promettendo l’istesso di Pinarolo
e Saviliano, dove le cose della Francia fossero più tranquille
45
;
sì come in effetti dopo alcun tempo quelle ancora gli fur rese
dal re Enrico terzo, parendo che il fato avesse a studio preordi-
nate le perdite di Carlo il Buono, per crescer gloria al figliuolo,
riconoscendo gli stati non tanto dalla ereditaria fortuna,
quanto dalla propria virtù e valore. Fu dunque, apresso a molte
e cavillose tergiversazioni del Bordilione reso Torino al duode-
cimo di decembre dell’istess’anno
46
;
e due giorni poi, soprave-
nuto il duca con pochi cavalieri e chiamati li sindici e’ decurioni
della città, ricevè il giuramento della fedeltà senza pompa,
trionfando nondimeno gloriosamente ne’ cuori di tutti’ citta-
dini, che il riceverono quasi nume liberatore, sì come per fatal
presagio portava l’amore e la libertà nella etimologia del pro-
prio nome
47
.
E infatti allora solamente parve la città libera e
118
760
765
770
775
780
45
1562, 15
agosto. Pingon. Augus., sub eo anno; Tonsus in Vita Em.
Philib., l. 2, pag. 148.
P
INGONE
,
Augusta…
cit., p. 84; T
ONSO
,
De vita
cit., p. 148.
46
12
Decemb. 1562. Pingon. in Augusta, sub eo anno.
P
INGONE
,
Augusta…
cit., p. 84.
47
Philibertus.
775.
dalla
: «
della» nel testo.