col memoriale indrizzato al re, di questa forma: essersi intrusi
nella città di Torino certi uomini stranieri che si chiamavano
ministri, i quali predicavano leggi nuove e forme di vivere dif-
ferenti da quelle in cui fino a quel giorno i cittadini erano stati
nutriti. Queste novità poter somministrare manifesta cagione
di sediziose divisioni, a pregiudicio loro e del popolo e forse
ancora di Sua Maestà Cristianissima, il cui servigio richiedeva
una perfetta unione degli abitanti. Ch’essendo questa città una
importante frontiera dell’Italia, piena di presidio e di popolo,
non potea sussistere senza il comercio delle provincie circonvi-
cine, il qual sarebbe tosto interciso, se in essa per aventura
seguisse alcuno scambio di religione. Supplicavano pertanto
Sua Maestà e tutti i regii magistrati, per servigio di Dio e quiete
del popolo, a degnarsi di comandare che sì fatti ministri
immantinente sgombrassero; e con ordini efficaci provedere a’
disordini che potrebber seguire dal lor soggiorno
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.
Risiedeva
in quel tempo apresso al re per ambasciador di Savoia Giro-
lamo della Rovere, vescovo di Tolone e nobilissimo cittadin
torinese, il quale con l’autorità del ministero e con l’affetto di
patriota grandemente agevolò al Parvopassu l’esporre i senti-
menti del publico e riportarne le provisioni regali, con questo
rescritto delli 24 febraro: il re non intendere né volere che
alcun ministro della nuova religione sia ricevuto né tolerato
nella città di Torino; e, se alcuno vi fosse entrato, comandava
che subitamente fosse cacciato. Sopra che si manderebbono le
provisioni necessarie al signor di Bordilione, governatore e
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An. 1562, 29 di genaro. Instruzione e memoriale che si conserva nel-
l’archivio della città.
ASCT,
CS, Cassetta di legno detta del miracolo del SS. Sacramento,
936/ 10,
«
Supplica originale mandata a Parigi con due ambasciatori acciò la presentasse-
ro al re Carlo IX; con decreto favorevole del medesimo re contro gli eretici e i
luterani e copia del breve con cui Pio IV sommo pontefice ha gradito il fatto».
665.
signor di Bordilione
:
Imbert de la Platière de Bourdillon.