Per completare il novero dei confratelli pervenuti all’episco-
pato e a corte durante il regno di Carlo Emanuele III, a loro va
aggiunto l’abate Michele Vittorio De Villa di Villastellone, con-
fratello nel 1722, regio elemosiniere nel 1731 e, infine, vescovo
nel 1741 (cfr. tab. 7).
Tab. 7 -
Confratelli della Compagnia di San Paolo divenuti vescovi durante il
regno di Carlo Emanuele III (1730-73)
nascita ingresso in confratello
regio vescovo morte
Compagnia
elemosiniere
1685
1722
abate Michele Vittorio De Villa
1731
1741 1764
1689
1731
abate Ignazio Grisella di Rosignano
1729
1741 1756
1704
1734
abate Ignazio Della Chiesa di Roddi
1736
1746 1758
1708
1738
abate Giuseppe Tommaso De Rossi
-
1757 1786
1717
1741
abate Francesco Agostino Della Chiesa
1750
1755 1755
di Cinzano
1720
1744
abate Giuseppe Maria Scarampi di Pruney 1750
1757 1801
Dalla tabella risulta chiaramente che cinque dei sei confratel-
li divenuti vescovi erano stati regi elemosinieri alla corte sabau-
da. In quattro casi su cinque, inoltre, l’ingresso in Compagnia
aveva preceduto la chiamata a corte.
Esemplare di questo percorso è la vicenda dell’abate Miche-
le Vittorio De Villa. Nato nel 1685
61
,
in una famiglia chierese di
nobiltà basso-medievale, a quasi quarant’anni il suo ruolo di
canonico della Cattedrale di Torino (ricoperto sin dal 1714) non
indicava che fosse destinato a percorrere una carriera particolar-
mente rilevante.
61
Traggo questa data da R
ITZLER
-
S
EFRIN
,
vol. 6, p. 245. La data del 13 set-
tembre 1686 è, invece, indicata in S
AROGLIA
, 1881,
pp. 107-109. Alcuni dati
sulla famiglia a metà Settecento si possono ricavare dalle
Prove fatte avanti
l’Eccellentissimo Real Senato di Torino da Sua Eccellenza il signor conte don
Ercole Tomaso De Villa, conte di Villastellone … della nobiltà ed antichità di
sua famiglia
,
Torino, Stamperia Reale, 1765.
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