RETI DI CREDITO E COMPOSIZIONE SOCIALE
DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO.
UN’ANALISI ATTRAVERSO I LASCITI
CONSERVATI PRESSO L’ARCHIVIO STORICO
DELLA COMPAGNIA
(1563-1630)*
Blythe Alice Raviola
1.
P
REMESSA
:
IL LASCITO COME FONTE
Nella scena di questo giudicio, quasi come in una comedia perché
vi intervengono più persone attrici e convenuti e convenienti, per chia-
rezza della causa che si sappi qual personaggio ciascuna havrà da fare,
devesi dunque sapere che quattro sono li attori: il conte Bernardino,
primogenito […]; la contessa Margherita sua madre […]; il signor cava-
lier Flaminio, zio […]; li signori Ludovico Antonio Tomaso, Giulia e
Filippo, fratelli de Provana e figlioli minori del fu conte Dominico e di
detta contessa Margarita.
Così il legale Paolo Conteri introdusse uno degli atti
della lunga lite che, tra il 1613 e il 1647, vide contrapposti tra
loro gli eredi della contessa Isabella Provana di Beinette e
alcuni di questi, insieme con la Compagnia di San Paolo, per
un legato a essa lasciato dalla donna nel 1589
1
.
Sul conten-
zioso torneremo rapidamente in seguito. L’immagine della
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*
Desidero ringraziare Anna Cantaluppi e le sue collaboratrici presso
l’Archivio Storico San Paolo per le valide consulenze archivistiche,
Maria Paola Niccoli e Cecilia Laurora per lo stesso motivo, e Guido
Fonsatti, che mi ha consentito di accedere all’Archivio della
Congregazione dei Mercanti. Con Nicolina Calapà lo scambio di infor-
mazioni e di idee è stato costante e assai proficuo.
1
ASSP,
Compagnia di San Paolo, Lasciti
,
scat. 128, fasc. 217/2, «1613-
1647.
Atti di lite del Monte di Pietà contro il conte Provana di Beinette
per il pagamento del legato di 200 scudi …», c. 2, «Copia di cedula»
(
s.d., ma riferibile al 1613).