Dil che tutto detto tesoriero et depositario si carrico-
rono respetivamente come sopra con promessa l’uno et l’al-
tro di darne buon conto et sodisfatione come più a pieno in
detto instromento si legge. Quali tesoriero et depositario
havendo durante tutto detto anno passato mille sei cento
dieci manegiato et administrato li dinari pegni et mobili
sudetti et che il molto illustre signor Antonio Antiochia,
figliolo del fu signor Giorgio auditore di Camera per S. A.
Serenissima rettore et il molto magnifico signor Alles-
sandro Perno del fu Gio Antonio dottor di leggi viceretto-
re, li signori Gio Michelle Bello dil fu Bartholomeo, Gio
Paolo Fontanella dil fu Francesco et Gio Battista Moia dil
fu Gio Ludovico governatori passati dil sudetto Monte di
pietà con participatione d’alcuni de signori conseglieri della
sudetta venerabile Congregatione pocco avanti le prossime
passate feste di Natale di nostro Signore habbino verbal-
mente comandato et imposto alli sudetti tesoriero et depo-
sitario di dover dar conto et sodisfatione della sudetta luoro
administratione come vien disposto et stabilito dalli capitu-
li et ordini desso Monte, in esecutione di qual ordine si sia
reconosciuto et fatto inventario et descritione di tutti li
dinari, pegni, debiti, crediti, mobili, libri et altre cose apper-
tinenti al detto Monte di pietà, con presenza, intervento et
assistenza d’alcuni delli detti signori governatori et altri fra-
telli della detta Congregatione, come si vede scritto di
mano del sudetto messer Antonino Mercato in un libro
intitulato inventario fatto per me Bartholomeo Arnaldo
dell’anno mille sei cento dieci continente fogli scriti trenta
cinque, reposto nell’archivio di detto Monte al quale s’hab-
bi nelli bisogni rellatione.
Nel qual sommario si vede scrito il ricevuto et speso
per servitio d’esso Monte con li stipendij delli officiali, per
qual inventaro et confrontatione come sopra fatta si sij
ritrovato detto tesoriero restare et esser debitore d’esso
Monte in dinari contanti d’oro et argento della somma di
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