Testimoni
:
Gio Batta Dentis, Francesco Amedeo Felice,
cittadini di Torino.
Notaio
:
Gio Michele Felice, notaio ducale.
(1629, 1
ib. 11, c. 247)
Quietanza
rilasciata da Domenico Fornello di Monastero
Val di Lanzo e Domenica della Prata, sua moglie alla
Congregazione di San Paolo di Torino e Officio pio per la
somma di fiorini 400, promessa come dote caritatevole
dagli aministratori della Congregazione a detta Domenica.
Data
:
Torino, nella sala della casa del notaio Dentis, par-
rocchia dei Santi Processo e Martiniano, 16 settembre 1631.
Testimoni
:
Gabriele Patta, Giorgio Zoppo di Ceva, entram-
bi abitanti a Torino.
Notaio
:
Gio Batta Dentis, notaio ducale.
(1631, 1
ib. 12, c. 601)
Nomina di depositario
del Monte di pietà di Torino del
signor Gio Antonio Gioannino di Cirié in seguito alla
morte per peste di Gio Michele Felice di Torino e alla licen-
za chiesta da Bartolomeo Sella Taulino di Andorno, già
nominato nel gennaio 1632.
Data
:
Torino, nell’oratorio di San Paolo, parrocchia di S.
Gregorio, 26 marzo 1632.
Testimoni
:
Gio Francesco Conterio, Marcantonio
Magnano, entrambi di Torino, Benedetto di Brozolo.
Notaio
:
Gio Batta Dentis, notaio ducale.
(1633, 1
ib. 2, c. l27)
Quietanza
rilasciata dall’Officio pio a Francesco Belletia.
Giuseppe e i fratelli Cravosio erano debitori nei confronti
dell’Officio pio, a causa di un legato fatto da Gio Francesco
Cravosio nel suo testamento; per saldare tale debito aveva-
no venduto una cascina a Francesco Belletia, che aveva
promesso di pagare all’Officio pio il debito dei Cravosio,
che ascendeva a lire 941. Il Belletia in realtà dà all’Officio
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